Dieci gli oratori coinvolti tra Calco, Merate e Casatenovo
Mercoledì 18 febbraio l’incontro riservato ai genitori
CALCO – Con un corso di sostegno alla genitorialità all’oratorio di Calco, prende avvio “Oratori: spazi per crescere”, progetto che vede impegnati la parrocchia San Giorgio di Casatenovo (nel ruolo d capofila), insieme a quella di Sant’Ambrogio di Merate, San Vigilio di Calco e all’Ambito Distrettuale – Retesalute.
L’iniziativa, promossa nell’ambito della seconda edizione del Bando della Fondazione Cariplo Porte aperte e con il contributo congiunto della Fondazione di Comunità del Lecchese, ha visto queste realtà beneficiarie di un contributo totale di 104.000 euro, per attività da svolgersi a favore dei territori indicati a dicembre 2027, con il patrocinio delle rispettive amministrazioni comunali.
Il primo appuntamento sarà, come dicevamo, a Calco con un percorso di educazione all’affettività e alla consapevolezza nelle relazioni tra preadolescenti e adolescenti e ci sarà la possibilità anche per gli adulti di trovare uno spazio di riflessione per accompagnarli n questo viaggio emozionante. Mercoledì 18 febbraio si terrà l’incontro iniziale di presentazione alle 20.45 per i genitori tenuto da Monica Panzeri della Fondazione don Silvano Caccia. Preadolescenti e adolescenti avranno dei momenti a loro riservati in poramma lunedì 23 febbraio, venerdì 6 marzo e lunedì 16 marzo con dalle 18 alle 21 in base all’età (dalla prima media agli adolescenti). Questi incontri saranno tenuti da Daniela Genesini, psicologa della Fondazione don Silvano Caccia.
E’ infine previsto un momento finale di restituzione per i genitori mercoledì 25 marzo alle 20.45. Tutti gli incontri si terranno in oratorio a Calco.
Complessivamente saranno dieci gli oratori a fare rete sui territori di Casatenovo, Merate e Calco, con il raccordo dell’Ambito Distrettuale di Merate: “Numeri importanti che hanno permesso di partecipare come progetto di sistema che intende sostenere iniziative volte a rispondere ai bisogni educativi, di socializzazione, di protagonismo dei giovani e giovanissimi con particolare riferimento a preadolescenti e adolescenti, attraverso il potenziamento degli oratori esistenti, di alleanze educative territoriali e il supporto alla funzione educativa degli adulti e della comunità – spiegano gli organizzatori -. In linea con le richieste del bando, l’obiettivo generale è quello di rafforzare gli oratori trasformandoli in laboratori educativi permanenti, aperti al territorio, offrendo spazi sicuri e percorsi formativi per uno sviluppo personale, sociale, culturale e cristiano”.
Il progetto è articolato in macro azioni cercando di rispondere alle esigenze intercettate, come il bisogno di alleanze educative, il bisogno di protagonismo e sapere fare e quello di socialità.
“Si lavorerà come un’equipe educativa integrata, nella quale gli oratori lavorano insieme per dare una risposta congiunta (genitori, volontari, allenatori, catechisti, educatori adulti). Azioni di
formazione, sostegno alla genitorialità, ricerca e valutazione del progetto. Ci si focalizzerà su talenti e abilità come doposcuola smart, psicomotricità integrata a scuola e nella natura, laboratori espressivi (teatro, public speaking, arte e upcycling, Vitamine G, potenziamento personale e delle relazioni, genitorialità, museo e storia locale, uscite sul territorio – C.A.I. e Demetra); apprendimento abilità (story telling, falegnameria, corsi di fotografia, cucina, orto,
organizzazione eventi e animazione, uso dei social, personale e per la promozione di eventi, music lab, laboratori di comprensione dei bisogni legati ad affettività e sessualità)”.
Fondamentale sarà anche lavorare sulla socialità puntando all’aggregazione spontanea e progeti con educatori professionali o allenatori.
Gli obiettivi sono chiari: gli organizzatori si aspettano un incremento quantitativo delle presenze di preadolescenti, adolescenti e giovani tra il 30 e il 40%; della presenza adulta qualificata del 10%.
“Ci aspettiamo una evoluzione progressiva, che ha bisogno di tempo, sulla strada della consapevolezza, della fiducia nei propri mezzi e nelle proprie capacità, della scelta di servizio verso gli altri, verso il prossimo. Questa crescita, principalmente focalizzata sulle età evolutive, avrebbe poco senso se non accompagnata da una crescita degli adulti di riferimento, e dal riverbero sulla comunità tutta. Potenziare e aprire le proposte che tradizionalmente i vari Oratori offrono verso ulteriori aspetti della vita degli adolescenti, dei giovani e delle famiglie ci fa pensare come risultato il rafforzamento delle diverse componenti della comunità educativa. Questo risultato globale necessita, oltre a creatività e capacità di ascolto, dell’ingrediente fondamentale della continuità”.

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