Raccolta fondi per il restauro del campanile e delle campane della chiesa di Primaluna

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L’iniziativa lanciata sulla piattaforma “GoFundMe”, l’importo necessario per l’intervento è di 125 mila euro

Don William Abbruzzese: “Che le campane tornino a cantare. Ogni donazione ci avvicina al traguardo. Anche chi non può donare può aiutarci diffondendo la nostra storia”

PRIMALUNA – “Che le campane tornino a cantare, scandiscono il tempo e sono della Prepositura, chiesa madre di tutta la Valsassina, lasciarle mute è brutta cosa”.

Con questo appello il parroco della Comunità Pastorale Madonna Della Neve, don William Abbruzzese, ha lanciato una raccolta fondi online sulla nota piattaforma “GoFundMe”. L’iniziativa per poter recuperare le risorse necessarie al restauro del campanile e delle campane della chiesa dedicata ai Santi Pietro e Paolo.

Il 1° novembre 2025, il giorno di Ognissanti, il silenzio ha preso il posto del suono che scandisce la vita di Primaluna. Un componente del meccanismo campanario si è staccato, precipitando dal campanile sulla mia auto parcheggiata sotto. Per fortuna nessuno si è fatto male, ma l’incidente ha rivelato la gravità della situazione. Da quel giorno, le nostre campane tacciono – scrive don William – Il sopralluogo ha rivelato la necessità urgente di un restauro completo della struttura campanaria. Servono 125.840,00 euro per ridare voce a uno straordinario concerto di cinque campane ambrosiane del 1911, custodite in un campanile eretto all’inizio del XII secolo”.

Nella presentazione il parroco ha illustrato il tesoro di arte e fede custodito dall’edificio sacro di Primaluna.
Il nostro campanile custodisce un vero gioiello: cinque campane ambrosiane fuse nel 1911 dalla storica ditta Giorgio Pruneri di Grosio, pesano insieme oltre 6.700 kg. La campana maggiore da sola pesa 2.384 kg. Un gigante di bronzo che per oltre un secolo ha fatto risuonare la sua voce sulla valle. Una torre campanaria romanica che ancora sostiene campane del primo Novecento. Un miracolo di storia, ingegneria e fede che ha attraversato secoli, guerre, trasformazioni. Un patrimonio che abbiamo il dovere di preservare e che rischia di restare muto. Il sopralluogo tecnico ha rivelato la verità: non basta sostituire un pezzo. L’intera struttura campanaria, che sostiene quasi sette tonnellate di bronzo, necessita di un restauro completo. Anni di utilizzo, agenti atmosferici e il naturale invecchiamento dei materiali hanno compromesso la sicurezza dell’impianto”.
“Le campane sono la voce della nostra comunità da generazioni –  prosegue don William Abbruzzese – Scandiscono i momenti più importanti: i battesimi, matrimoni, funerali. Ci chiamano alla preghiera, annunciano le feste, ci ricordano che non siamo soli. La chiesa dei Santi Pietro e Paolo e il suo campanile romanico sono testimoni millenari di Primaluna. La chiesa plebana è stata per secoli il cuore cristiano della Valsassina e delle vicine valli bergamasche (Valle Averara, Val Taleggio e Valtorta). Le campane Pruneri hanno resistito a due guerre mondiali e a innumerevoli cambiamenti, diventando il simbolo sonoro della nostra identità. Ogni giorno senza il loro suono è un pezzo di noi che manca. Possiamo farcela ma solo insieme. Ogni donazione, grande o piccola, ci avvicina al traguardo. Anche chi non può donare può aiutarci diffondendo la nostra storia. Ringrazio di cuore tutti”.
L’importo necessario è di 125.840,00 euro (IVA inclusa).

Come saranno utilizzati i fondi

  • Rimozione in sicurezza delle cinque campane e trasporto in officina specializzata.
  • Sostituzione completa del castello campanario con nuova struttura certificata in acciaio ad alta resistenza.
  • Restauro conservativo delle campane storiche del 1911.
  • Sostituzione di tutti i meccanismi di movimento (ruote, catene, cuscinetti, ferramenta) usurati, dei battagli e dei componenti di sicurezza.
  • Manodopera altamente specializzata.
Come sostenere l’iniziativa:  https://gofund.me/4db5b0824