Calolzio. Opposizione ‘all’attacco’ sul Piano di Diritto allo Studio

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Il gruppo di minoranza Cittadini Uniti
Il gruppo di minoranza Cittadini Uniti

 

CALOLZIO – “Il Sindaco Ghezzi, titolare delle deleghe all’istruzione e ai servizi scolatici, ha presentato in commissione il Piano di Diritto allo Studio. Tralasciando gli annunci e i riferimenti a opere e attività future, tutte da verificare e soprattutto subordinate all’ottenimento di finanziamenti a fondo perduto, si tratta della riproposizione di quanto contenuto nell’ultimo Piano di Diritto allo Studio presentato dall’amministrazione Valsecchi”.

E’ il gruppo di minoranza “Cittadini Uniti per Calolziocorte” ad intervenire sul Piano di Diritto allo Studio, presentato in commissione dal sindaco Ghezzi.

“Fa piacere constatare che l’attuale maggioranza riproponga tutte le innovazioni introdotte dalla precedente Giunta Valsecchi e confermi i maggiori finanziamenti destinati ai progetti. Ma allora risulta davvero difficile capire perché, proprio in occasione dell’approvazione del Piano di Diritto allo Studio del 2017, l’allora capogruppo della Lega abbia dato indicazione di voto contrario. Bastano pochi mesi ma soprattutto basta cambiare “casacca”, passando dalla opposizione alla maggioranza, per cambiare radicalmente idea? No, non lo crediamo e proprio perché portatori di un atteggiamento serio e responsabile nei confronti dell’attività di Amministrazione noi non cambieremo idea e, a meno di cambiamenti imprevisti, sosterremo la delibera.

“Non possiamo, tuttavia, non sottolineare come estremamente negativo il taglio di 30.000 euro di fondi destinati alla fornitura di nuovi arredi scolastici che l’amministrazione Valsecchi aveva introdotto e reso strutturali nel bilancio comunale, cioè finanziabili e spendibili ogni anno. Si tratta di un taglio consistente e inopportuno se si pensa che gli arredi di cui dispongono le scuole sono molto spesso fatiscenti e databili certamente al secolo scorso”.

“Infine – ha concluso la minoranza – nessun particolare cenno ci è parso di sentire in merito alla scuola di Rossino né alcun sostegno alla  sua proposta formativa, mentre nella passata amministrazione per la sua conservazione e valorizzazione le attuali forze di maggioranza si sono espresse al di là di ogni evidenza. Sarà nuovamente l’effetto del cambio di casacca, con tutte le incombenze e responsabilità che comporta, a silenziare i roboanti proclami pronunciati gli scorsi anni dall’opposizione?”.