Adesione delle Donne Democratiche all’iniziativa nazionale promossa dai Centri antiviolenza
Veronica Tentori: “Non accetteremo alcun arretramento”
LECCO – Anche in provincia di Lecco le Donne Democratiche aderiscono alla mobilitazione promossa dai Centri antiviolenza e dalle associazioni femministe contro la proposta di legge Bongiorno. A renderlo noto è Veronica Tentori, portavoce della Conferenza delle Donne Democratiche della provincia di Lecco, che esprime una posizione netta sul testo in discussione.
“Non possiamo accettare un testo che snatura l’impianto giuridico e culturale indicato dalla Convenzione di Istanbul: il principio deve essere chiaro e inequivocabile, senza consenso è sempre violenza! Non accetteremo che si sposti l’attenzione dal comportamento del carnefice alla resistenza della vittima! Solo sì è sì, tutto il resto rappresenta un arretramento pericoloso per la sicurezza e l’autodeterminazione delle ragazze e delle donne” dichiara.
La mobilitazione è prevista per il 15 febbraio, data che segna i 30 anni dall’approvazione della Legge 66 del 1996, la riforma che riconobbe lo stupro come delitto contro la persona e non più contro la “moralità pubblica”, superando l’impianto del Codice Rocco. “Trent’anni fa è stata scritta una pagina di coraggio e autonomia femminile. Oggi siamo pronte a difenderla”.
Le Donne Democratiche annunciano la presenza in piazza a Lecco e ribadiscono il sostegno ai Centri antiviolenza: “Faremo rumore. Saremo in piazza in ogni occasione al loro fianco, perché la violenza non è un destino e non accetteremo alcun provvedimento che riporti indietro la libertà, la sicurezza e l’autodeterminazione delle donne e delle ragazze”.

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