Niente edificazioni a Cavagna, accolte le richieste di associazioni e cittadini

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Variante PGT Cavagna Lecco 2026

Dopo oltre 5mila firme e settimane di confronto, la maggioranza annuncia un emendamento alla Variante al PGT

Un emendamento alla Variante al PGT rafforza la tutela dell’area e incentiva la scelta di non edificare

LECCO – Non si costruirà a Cavagna. La partita che nelle ultime settimane ha acceso il dibattito cittadino sui prati affacciati alla fascia pedemontana di Lecco si chiude con una svolta: la maggioranza comunale fa un passo indietro e annuncia il rafforzamento delle tutele urbanistiche sull’area.

A determinare il cambio di rotta è stata una mobilitazione ampia e trasversale. La “battaglia” avviata dall’Associazione Bovara, concretizzatasi in una raccolta firme che ha superato quota 5mila adesioni, ha trovato il sostegno di altre realtà associative – tra cui il Comitato Ilaria Alpi e Legambiente – ma anche di moltissimi cittadini che, in queste settimane, hanno fatto sentire con forza la propria voce.

Proprio oggi i capigruppo di maggioranza (Pietro Regazzoni – Partito Democratico, Saulo Sangalli – Fattore Lecco, Alberto Anghileri – Alleanza Verdi e Sinistra e Paolo Galli – Ambientalmente Lecco) hanno formalizzato la propria posizione con una nota stampa, nella quale viene riconosciuto il valore dell’area: “Il confronto di queste settimane sui prati di Cavagna ha mostrato quanto questa area sia importante per il valore storico e paesaggistica di Lecco. È un legame che comprendiamo, che sentiamo a nostra volta e che riteniamo un valore”.

Nel documento viene ricordato come il Piano di governo del territorio adottato avesse già ridotto in modo significativo le possibilità edificatorie lungo la fascia pedemontana. Tuttavia, le osservazioni arrivate dal territorio hanno spinto a un ulteriore passo: “Le sollecitazioni della cittadinanza e delle associazioni che hanno portato i riflettori su un aspetto specifico del PGT, ovvero Cavagna, ci trovano già concordi sul piano del principio”.

Da qui la decisione politica: “Come maggioranza, abbiamo deciso di accoglierle e portarle avanti, proponendo un emendamento alla Variante al PGT che rafforza ulteriormente la tutela dei prati, in linea con le scelte di fondo già assunte”. Un emendamento che, viene spiegato, ha un obiettivo preciso: “Riducendo al minimo le possibilità di trasformazione diretta e incentivando in modo deciso la scelta di non edificare a Cavagna, favorendo invece il recupero di aree già urbanizzate”.

Nel chiarimento della maggioranza trova spazio anche il tema dei diritti edificatori maturati nel tempo: “I diritti riconosciuti nel tempo non vengono cancellati, ma indirizzati verso altre aree della Città”. Una precisazione che punta a tenere insieme la tutela del territorio e l’equilibrio urbanistico complessivo.

Il rafforzamento delle regole su Cavagna viene infine rivendicato come coerente con il percorso seguito fin dall’inizio: “Questo ulteriore rafforzamento dell’impianto regolatorio va esattamente nella direzione che abbiamo impresso fin dal principio e conferma l’approccio partecipativo che ha contraddistinto tutto il percorso di adozione”.

Una conclusione che certifica l’esito di una mobilitazione dal basso e segna, almeno per ora, la parola fine sull’ipotesi di nuove costruzioni sui prati di Cavagna.