Gran lavoro dell’associazione Giuseppe Bovara per scongiurare la possibilità di edificare
“Un vivo ringraziamento a coloro che ci hanno sostenuto e affiancato in questa bella esperienza”
LECCO – “La scorsa settimana, avvicinandosi l’approvazione definitiva della Variante di PGT, la nostra Associazione Giuseppe Bovara (che a ottobre aveva presentato osservazioni di tutela ambientale di due luoghi, Panigada e Cavagna), ha avviato un dibattito civico e culturale sulla scelta di riportare la possibilità (seppur ridotta) di collocare volumetrie edificabili in alcune zone di Cavagna, le più significative dal punto di vista paesaggistico”.
L’associazione ha avviato una raccolta firme che ha superato le 5.000 adesioni in pochi giorni e ha cercato di far capire l’importanza di quel luogo: “Un luogo di alto valore non solo ambientale ma anche storico, letterario e paesaggistico, avendo conservato miracolosamente intatti la morfologia, il contesto e il sistema viario di mulattiere che attraversano i vasti prati circostanti il nucleo rurale, regolarmente sfalciati e luogo privilegiato di sosta per le transumanze. Così lo vide anche Alessandro Manzoni quando frequentava da bambino e da ragazzo il territorio di Lecco e in tale accezione è l’unico luogo ‘veramente manzoniano’ che la città può ancora vantare, essendo mutato il contesto urbano in cui si collocano gli altri – hanno spiegato dall’associazione -. Un frammento fragile e unico per il quale non si poteva accettare alcun tipo di compromesso. Un’area di riconosciuto interesse da parte di tutta la città, come peraltro reso evidente non meno di due anni fa dagli oltre ottomila voti raccolti nell’ambito dell’iniziativa nazionale ‘I Luoghi del Cuore’.

Nel giro di pochi giorni il dibattito ha assunto una notevole rilevanza, richiamando l’interesse dei media anche regionali, con servizi tv e articoli che hanno animato quotidiani e giornali on-line: “Parallelamente è stata lanciata una petizione per saggiare il reale interesse dei cittadini. In breve tempo sono state superate le cinquemila firme, frutto del vivo entusiasmo per un tema, quello della tutela paesaggistica, che a Lecco è restato spesso in secondo piano. A sostegno del dibattito si sono affiancate associazioni che hanno dato prova della loro reale attenzione per la tutela e la salvaguardia del paesaggio: il Circolo Ambiente “Ilaria Alpi”, Italia Nostra (con il prof. Darko Pandakovic), Officina Gerenzone aps, il Coordinamento Difendiamo la Montagna e Legambiente“.
Anche la Soprintendenza sta seguendo con interesse l’evolversi della questione. Il finale è stato annunciato sabato: verranno presentati emendamenti che sanciranno l’obbligo di spostare altrove i volumi edificabili dell’area di Cavagna, escludendone nuove attività edilizie. Un meccanismo oltretutto già in essere nel PGT del 2014 e nella Variante che va verso la fase finale di questi giorni.

Domenica si è quindi tenuta la breve passeggiata a Cavagna, con la partecipazione di un folto gruppo di persone e alla presenza di alcuni esponenti politici locali: “Una scampagnata serena, arricchita dall’emozionante lettura dell’Addio Monti interpretata da Gianfranco Scotti e chiusa dal violoncello di Maria Antonietta Puggioni, durante la quale assieme a Pietro Dettamanti (Presidente dell’Associazione Giuseppe Bovara) e all’architetto del Paesaggio Paolo Colombo si è parlato di Manzoni, letteratura, paesaggio rurale e musica. Da stasera (26 gennaio) si terranno i consigli comunali, aperti a tutti (anche in diretta online), in cui verrà siglato il ‘lieto fine’ di Cavagna (forse già stasera sera, dalle 18 in poi). Un vivo ringraziamento a coloro che ci hanno sostenuto e affiancato in questa bella esperienza e, se avessimo commesso qualche sbaglio, ‘credete che non s’è fatto apposta'”.

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