In tanti ieri pomeriggio, domenica, all’appuntamento promosso dalla Pro Loco
Prima il corteo rumoroso per le vie della città, poi l’arrivo al Parco Belgioioso per il falò della Giubiana
MERATE – Atteso, intenso e coinvolgente: il falò della Giubiana si conferma uno degli appuntamenti più sentiti dal territorio con una partecipazione che, anche questa volta, non ha per niente deluso le aspettative.

La manifestazione, promossa dalla Pro Loco, si è aperta con il ritrovo nel cortile della banda in via Manzoni: da qui il corteo, rumoroso e festante, si è diretto verso il centro per poi raggiungere, al rullo di tamburi suonati dalla banda sociale meratese e di Ronco Briantino, l’atrio di Villa Belgioioso e imboccare il pratone del parco del Cannocchiale.

In testa al corteo la Giubiana, seduta su una sedia e portata al rogo per scacciare metaforicamente l’inverno e il freddo.

Dopo una breve spiegazione storica sulla tradizione della Giubiana, la presidente della Pro Loco Simona Vitali insieme alla vice sindaco Valeria Marinari, hanno acceso il falò bruciando il fantoccio.
A vigilare sulla manifestazione, insieme agli agenti della Polizia locale, i volontari della Protezione civile e degli Amis di Pumpier de Meraà che hanno controllato le fiamme.
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