Il ministro Toninelli in visita al cantiere del Ponte di Paderno

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CALUSCO -“La bacchetta magica non l’abbiamo, abbiamo però messo le basi per affrontare una situazione come questa che, per il sottoscritto, è una delle priorità nazionali. Queste sono province operose, di lavoratori, che non devono essere scoraggiate o penalizzate”.

Sono le parole del ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Danilo Toninelli, che venerdì mattina ha fatto visita al Ponte di Paderno. L’esponente del Governo ‘giallo verde’ ha fatto il suo arrivo intorno alle 10 sulla sponda di Calusco, all’imbocco della struttura sull’Adda che dallo scorso settembre è stato chiusa preventivamente per motivi di sicurezza.

Toninelli ha poi incontrato gli amministratori locali al municipio di Calusco per discutere delle problematiche che la chiusura del ponte sta creando e sulla messa in sicurezza che dovrà essere effettuata per consentirne la riapertura ai veicoli.

“Ringrazio tutti i sindaci e le autorità locali – è intervenuto Toninelli – la mia presenza qui vuole sottolineare l’enorme importanza che ha questa tratta, i disagi intollerabili che stanno subendo i cittadini del territorio. E’ necessario che tutte le istituzioni si trovino allo stesso tavolo”.

In queste settimane sono già in fase di realizzazione i primi lavori, della durata di cinque mesi, che dovrebbero portare alla riapertura solo ciclopedonale del ponte.  L’intervento, come spiegato in precedenza da RFI, prevede il restauro e il consolidamento dei parapetti, la messa in sicurezza dei camminamenti pedonali laterali con lastre del selciato originale, il rinnovo delle reti antiscavalcamento, la sostituzione dei guardrail ed il rifacimento totale del manto stradale.

Per la messa in sicurezza complessiva era stati precedentemente stimati tempi decisamente più lunghi, fino a due anni. Tempistiche confermate dal ministro. “La nomina del commissario straordinario – nella figura dell’ad di Ferrovie dello Stato – ha velocizzato le procedure, ma i tempi saranno quelli, si andrà al 2020.  Tornerò in primavera, quando il quadro sarà più chiaro. Auspico che nelle fasi successive si possano essere informazioni tali per cui si possano prevedere un’anticipazione dei tempi di apertura, magari al solo traffico limitato”.