Episodi violenti tra Olgiate, Brivio e Olginate, i Carabinieri arrestano quattro persone

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Da sinistra, il capitano della compagnia di Merate Giovanni Casamassima, il Procuratore Ezio Domenico Basso e il colonnello Alessio Carparelli del Comando di Lecco
Da sinistra, il capitano della compagnia di Merate Giovanni Casamassima, il Procuratore Ezio Domenico Basso e il colonnello Alessio Carparelli del Comando di Lecco

A Olgiate rissa a colpi di machete tra stranieri. A Brivio un camionista spara a un collega

Danneggiamento, furto su un’auto e rapina in una tabaccheria a Olginate: arrestato un uomo di 39 anni

MERATE – Una serie di arresti da parte dei Carabinieri della Compagnia di Merate, coordinati dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Lecco, per alcuni crimini violenti avvenuti sul territorio brianzolo. I diversi episodi, non collegati tra loro, hanno consentito di procedere nei confronti di quattro persone per rissa, lesioni personali, rapina, furto, danneggiamento e anche una sparatoria.

Il Colonnello Carparelli

Ad illustrare i dettagli delle operazioni sono stati il Procuratore Ezio Domenico Basso insieme al Colonnello Alessio Carparelli, Comandante Provinciale dei Carabinieri di Lecco, e al Capitano Giovanni Casamassima della Compagnia dei Carabinieri di Merate.

In particolare lo scorso 18 febbraio, a Olgiate Molgora, nei pressi della stazione ferroviaria, un gruppo di cittadini extra comunitari si è affrontato a colpi di machete per motivi non meglio precisati. I militari dell’arma, a seguito di una mirata attività investigativa e l’analisi dei sistemi di videosorveglianza, hanno raccolto elementi di colpevolezza a carico dei responsabili, tutti giovani di età compresa tra i 34 e i 24 anni, consentendo alla Procura della Repubblica di Lecco di richiedere al Gip l’emissione di una ordinanza di custodia cautelare nei confronti di tre soggetti che, come appreso, si erano dovuti rivolgere al Pronto Soccorso per le ferite riportate. Due di essi, di  sono stati rintracciati dai carabinieri e condotti in carcere. Come emerso, gli stessi individui erano già stati arrestati per droga nell’ambito dell’operazione ‘Lecco City’ della Squadra Mobile della Questura di Lecco.

Il Capitano Casamassima

Il secondo episodio è avvenuto a Brivio dove i Carabinieri hanno messo agli arresti domiciliari un autotrasportatore 59enne, residente nella provincia di Como, incensurato, che nel marzo scorso, al culmine di un litigio con un collega di nazionalità est europea, ha sparato al rivale ferendolo gravemente. “Come appreso – ha spiegato il Capitano Casamassima – tra i due i diverbi erano all’ordine del giorno, sempre per futili motivi. La sera del 15 marzo, al termine del turno di lavoro, i due hanno deciso di affrontarsi, prima a parole poi arrivando alle mani. Infine il 59enne ha recuperato dalla sua auto una pistola, detenuta illegalmente, sparando un colpo al collega, ferito seriamente ad un braccio”. Le indagini condotte dai militari, anche in questo caso, hanno permesso di accertare i gravi indizi di colpevolezza a carico dell’indagato, raggiunto da un’ordinanza di arresti domiciliari.

Un’ulteriore misura di custodia cautelare in carcere è stata eseguita dai Carabinieri di Olginate nei confronti di un 33enne italiano residente in paese. Le indagini a seguito di un danneggiamento, avvenuto nel novembre dello scorso anno, di un furto portafoglio su un’auto e di una rapina armato di spranga di ferro presso un bar tabacchi di Olginate (questi ultimi due episodi avvenuti nei primi giorni di marzo) hanno consentito di individuare il responsabile per il quale la Procura di Lecco ha chiesto la custodia coercitiva dell’uomo che è stato portato in carcere in attesa del processo.

Il Procuratore Basso

“Credo che questi esiti siano particolarmente importanti per restituire alla cittadinanza un senso di sicurezza più volte minacciato dagli episodi descritti, mi riferisco in particolare agli scontri tra gruppi di giovanissimi che vengono alle mani in maniera violenta e preoccupante per motivi banali – il commento del Procuratore Basso – questi comportamenti infondono nei cittadini una motivata inquietudine e rappresentano un rischio grave per le ricadute sul territorio. Ringrazio l’Arma per la massima collaborazione”.

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