La dolorosa scomparsa del sindaco Baldassare Mauri di Civate

Un improvviso malore lo ha portato via alla sua comunità: mercoledì, giorno dei funerali, il lutto cittadino

CIVATE Grave lutto a Civate: questa mattina, lunedì, il sindaco Baldassare Mauri è morto in seguito ad un improvviso malore.

In mattinata, il primo cittadino si era recato in municipio per poi rincasare avvertendo sintomi di malessere. Giunto a casa avrebbe accusato un malore, un infarto secondo le prime informazioni, dal quale non si è ripreso.

Una grande perdita per Civate e per l’intera comunità lecchese. Mauri era sindaco di Civate dal 2009, stava concludendo il suo secondo mandato.

Era anche assessore per la Comunità Montana Lario Orientale – Valle San Martino dal luglio del 2018 con deleghe alle Politiche di valorizzazione del territorio montano, GAL, Piani Resinelli, Turismo, Artigianato Locale, Informatizzazione.

Ex bancario in pensione,  Mauri aveva 70 anni. Lascia la moglie Giuseppina e tre figli, Vittorio, Mario e Giulia. I funerali si svolgeranno mercoledì alle ore 15 alla chiesa  di Civate.

Il sindaco Baldassarre Mauri all’incontro con Anas a Civate solo qualche settimana fa

Solo lo scorso venerdì, il sindaco di Civate aveva presenziato all’incontro con il ministro Toninelli ad Annone, per la ricostruzione del ponte, e poche settimane prima aveva accolto i vertici dell’Anas nel suo municipio per la firma del contratto di appalto per il rifacimento del cavalcavia di Isella.

Mauri insieme al sindaco di Annone Brianza, Patrizio Sidoti, davanti al ponte chiuso dopo il crollo

E’ grazie anche alle sue sollecitazioni se si era arrivati rapidamente all’affidamento dei lavori al cavalcavia di Civate, chiuso dalla sua amministrazione prima che potesse verificarsi un disastro simile a quello di Annone.

Lutto cittadino per mercoledì, giorno dei funerali

I funerali sono stati fissati per mercoledì 6 marzo, giorno in cui è stato proclamato il lutto cittadino. L’amministrazione comunale ha deciso di allestire nell’aula consigliare del Comune la camera ardente dalle 8.30 alle 14.30 di mercoledì per permettere a tutti i cittadini di porgere l’ultimo saluto all’amato sindaco. Seguirà il corteo funebre che partirà dal palazzo comunale per raggiungere la parrocchia dei Santi Vito e Modesto, dove verranno celebrate le esequie. In previsione della numerosa partecipazione alla cerimonia dell’ultimo saluto a Rino, il parroco don Gianni De Micheli ha comunicato che sarà possibile seguire la Messa sul maxi schermo che verrà allestito nel salone dell’oratorio. Sul sagrato sarà possibile sentire solo la diretta audio mentre sul sito parrocchiale sarà possibile vedere la diretta streaming.

Un sindaco tra la gente

“Ha svolto il suo incarico con grande passione e professionalità. E’ stato un ottimo sindaco per tutti i cittadini, attento alle esigenze della sua comunità. Sapeva ascoltare e ha saputo fare, in questi anni con lui si sono realizzate opere importanti per il nostro Comune – ha ricordato l’assessore Silvia Tantardini – Non abbiamo parole, sia tutti affranti. Personalmente lo conoscevo ancora prima del mio impegno nell’amministrazione e sono vicina alla sua famiglia, tutte bravissime persone stimate in paese”.

Il sindaco Baldassare Mauri nella sua Civate in festa per la Notte Bianca

Il ricordi dei rappresentanti delle istituzioni

“Per me Rino Mauri era come un fratello maggiore, avevamo caratteri molto diversi e io gli invidiano la pacatezza e il suo modo sempre molto gentile di porsi e di risolvere i problemi con la mediazione – ricorda il sindaco di Pescate Dante De Capitani -. Alla cerimonia del 1° novembre veniva sempre a messa a Pescate con la fascia tricolore, insieme a me e al collega di Oliveto Lario Bruno Polti. Un appuntamento fisso”.

Il sindaco al sito dell’ex Star- Black&Decker nell’avvio dei lavori di demolizione dell’ex fabbricato

“Era innamorato di Civate, della sua gente che alle elezioni gli aveva tributato oltre l’ottanta per cento dei consensi – continua De Capitani – considerava il suo paese come un altro figlio e mi ricordo che aspettava che il governo riconoscesse nella legge di stabilità il terzo mandato. Anche senza legge il destino, o qualcuno lassù, ha voluto che lui fosse sindaco della sua Civate fino alla fine della sua vita. Un grande sindaco, un signore e un gentiluomo che rimarrà nella storia del nostro territorio”.

Mauro con la lista Libertà e Autonomia alle scorse elezioni provincia

Una nota di cordoglio arriva anche dai consiglieri provinciali del Gruppo Libertà e Autonomia, Mattia Micheli, Alfredo Casaletto, Antonio Pasquini:

“Siamo rimasti attoniti quando abbiamo saputo la notizia della scomparsa del Sindaco di Civate. Baldassare Mauri, o come tutti lo chiamavano Rino, si era candidato nella lista di centro destra Libertà ed Autonomia alle scorse provinciali e proprio in questi giorni aveva dato la sua disponibilità per ricandidarsi ancora per l’appuntamento con le urne del prossimo 31 marzo. Lo ricordiamo come un amministratore capace, appassionato ed attento alla salvaguardia del suo territorio.Non passava settimana che qualcuno di noi consiglieri Provinciali non sentisse Rino per le tante questioni che ci poneva: dal ponte di Isella al Cornizzolo, ai cormorani, ai problemi legati alla viabilità… Con severo ammonimento, ma addolcito da un sorriso affettuoso, ci ricordava che il simbolo della Provincia di Lecco è l’abbazia di San Pietro al Monte e che quindi dovevamo prestare la massima attenzione al suo territorio. La scomparsa di Rino rappresenta una grave perdita per la comunità di Civate e per l’intera provincia di Lecco”.

Il suo impegno nel calcio

Un sindaco per la gente e tra la gente, vicino anche all’ambiente sportivo.  Era entrato come dirigente nell’allora Polisportiva Oratorio Civate nel 1985 circa, poi il gruppo diventa As Civate e lui ha sempre rivestito la carica di segretario fino agli inizi del 2000.

A ricordarlo è Fausto Panzeri allora dirigente dell’As Civate: “Rino era una persona tranquilla, diplomatica e molto meticolosa in tutto quello che faceva. Ha sempre seguito lo sport e lo ha fatto da vicino con grande impegno e dedizione. Era una di quelle persone che le cose le affrontava sempre, a viso aperto e in modo chiaro. La sua improvvisa scomparsa lascia senza parole… l’ultima volta che l’ho visto è stato proprio ieri, al bar, davanti a un caffè”.