Venti progetti per valorizzare storia e cultura del territorio: i vincitori del bando

Tempo di lettura: 3 minuti
Maria Grazia Nasazzi, presidente della Fondazione Comunitaria del Lecchese

Scelti i vincitori del bando promosso dal Fondo “Valorizzazione del patrimonio storico e artistico del territorio lecchese”

Venti iniziative promosse in tutta la provincia. Il Fondo lanciato da Fondazione Comunitaria e Lario Reti Holding

LECCO – Approvati i progetti legati alla seconda azione del Fondo relativa alla “Valorizzazione del patrimonio storico e artistico del territorio lecchese”: 20 progetti dal meratese all’Alto Lario, 44 tra Enti del Terzo Settore, Parrocchie ed Associazioni coinvolte, 60 siti artistici protagonisti, 462mila euro il contributo erogato.

Venti progetti valorizzeranno 60 siti di interesse artistico e storico che comprendono sia chiese che musei, lungo un’ideale dorsale che dalle ultime propaggini del meratese si estende fino all’Alto Lario, passando per i Piani dei Resinelli e lungo il Sentiero del Viandante. A redigere i progetti 44 Enti del Terzo Settore, Parrocchie e Associazioni che singolarmente o in forma associata hanno partecipato al Bando.

Iniziative finanziate con un contributo di 462mila euro a valere sul Fondo sviluppo del territorio provinciale Lecchese, nato dal protocollo d’intesa siglato per volontà dei Comuni soci di Lario Reti Holding e della Fondazione Comunitaria del Lecchese nel dicembre dello scorso anno.

Ingente la dotazione economica del Fondo, che ha un orizzonte quinquennale: 2.500.000 euro, di cui 2.000.000 euro messi a disposizione dai Comuni soci di Lario Reti Holding e 500.000 euro dalla Fondazione comunitaria.

Obiettivi sono la crescita e lo sviluppo ambientale, culturale e anche turistico del territorio tramite due azioni di sistema: la prima, bandita lo scorso maggio ed in corso di realizzazione, è legata alla manutenzione e alla promozione dei sentieri e delle piste ciclabili, ed ha permesso l’avvio di 14 progetti di manutenzione e promozione dei sentieri pedonali e delle piste ciclabili finanziati con 396.000 euro.

QUI TUTTI I PROGETTI VINCITORI 

“Il protrarsi dell’emergenza Covid aveva reso impossibile bandire in quella fase la seconda azione, che aveva come fulcro il potenziamento della fruibilità dei principali siti di interesse storico artistico del nostro territorio” spiegano dal Fondo. Nel mese di ottobre il bando è stato pubblicato ed i progetti possono ora entrare nella fase attuativa.

Gli interventi approvati si sviluppano secondo due macro piste: da un lato propongono strumenti innovativi per la valorizzazione delle opere artistiche e dei musei del territorio lecchese e per un’adeguata promozione turistica; dall’altro prevedono piani straordinari per il potenziamento dell’apertura dei luoghi di interesse storico artistico ed azioni di promozione quali laboratori didattici, esperienze escursionistiche e visite guidate per target diversificati che comprendono anche fasce deboli nell’ottica di una fruizione inclusiva del bene.

I progetti avranno la durata di 12 mesi, da gennaio a dicembre 2021, e concentreranno le aperture e le attività principalmente tra i mesi di aprile ed ottobre.

Lelio Cavalier presidente di Lario Reti Holding

“Ritrovare e rilanciare l’arte e la cultura – afferma Maria Grazia Nasazzi, Presidente della Fondazione comunitaria del Lecchese – che abitano fuori dalla porta delle nostre case, delle nostre comunità: questa è la bellissima sfida che sta appassionando angoli del nostro territorio, un territorio, quello lecchese, ricco di una storia popolare che ha voglia di farsi conoscere. I progetti pervenuti ne sono la conferma, il protocollo d’intesa siglato da Lario Reti Holding e dalla Fondazione una collaborazione da continuare”.

“È per noi un grande piacere farci portatori dell’innovazione socio-territoriale che i nostri soci, i Comuni, hanno voluto avviare con la creazione di questo Fondo – commenta Lelio Cavallier, Presidente di Lario Reti Holding – Questo progetto, una grande iniziativa a tutela del territorio, a vantaggio dei cittadini, delle imprese e dell’intera Provincia di Lecco, trova molte similitudini con ciò che è e sempre più vuole essere la nostra azienda.”