Mercato del lavoro: segno ‘più’ per le assunzioni nel lecchese

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Lo studio della Camera di Commercio sulle previsioni occupazionali delle aziende

Salgono le assunzioni sia a Lecco che a Como nei primi tre mesi dell’anno. Contratti più stabili nel manifatturiero

 

LECCO – Nel 1° trimestre 2023 le imprese delle province di Como e di Lecco prevedono di effettuare complessivamente 20.900 nuovi ingressi, di cui 13.580 riferiti a Como e 7.320 a Lecco. Nel trimestre precedente il dato complessivo si era attestato a 17.010; pertanto si registra un incremento di 3.890 unità: +22,9%. E quanto emerge dal report sulle previsioni occupazionali redatto dalla Camera di Commercio Como-Lecco.

La crescita riguarda entrambi i territori lariani: a Como le assunzioni previste aumentano di 2.710 unità (+24,9%), a Lecco di 1.180 (+19,2%). Rispetto al 1° trimestre dello scorso anno, Como passa da 11.660 a 13.580 assunzioni previste (+1.920 unità: +16,5%2 ), mentre a Lecco da 6.220 a 7.320 (+1.100 lavoratori +17,7%); la media lariana si attesta a +16,9% (+3.020 assunzioni).

Como ha anche superato il numero delle assunzioni previste nei primi tre mesi del 2019 (l’anno pre-pandemia): +12,7% (ovvero 1.530 unità in più); viceversa, a Lecco i nuovi ingressi restano al di sotto di quelli pre-pandemia: -2,4% (-180 persone).

Rispetto agli ultimi mesi del 2022, tra le province lombarde solo Sondrio evidenzia un calo delle assunzioni previste (-2.600 unità, pari al -43,3%); considerando le variazioni in valore assoluto, i territori lombardi con le performance migliori sono Milano, Brescia e Varese (dove gli ingressi previsti aumentano, rispettivamente, di 12.320, 6.360 e 4.320 unità: +10,2%, +20,5% e +30,2%). Viceversa, dopo Sondrio che come detto presenta una variazione negativa, le province lombarde con gli incrementi più bassi sono Pavia (+220: +2,4%) e Lodi (+390: +12%).

Nei primi tre mesi del nuovo anno, il 39,8% delle entrate previste dalle imprese lariane si concentra nel comparto industriale: si tratta di 8.320 nuovi contratti, di cui 1.560 riguardano il settore delle costruzioni. L’intero comparto incrementa le assunzioni preventivate del 34,8% rispetto ai tre mesi precedenti (+2.150 unità: Como +33,3% e +1.120; Lecco +36,7% e +1.030).

Gli ingressi previsti nel terziario sono 12.580, in particolare, le nuove assunzioni previste sono 2.420 nel commercio, 3.510 nel turismo e 6.650 negli altri servizi, con un incremento delle assunzioni del 16,1% rispetto ai tre mesi precedenti, pari a 1.740 unità in più (Como +1.590: +21,2%; Lecco +150: +4,5%).

Nel mese di gennaio 2023, sulle 8.210 assunzioni programmate dalle imprese lariane, la quota con contratto a tempo indeterminato cala di oltre due punti percentuali rispetto a gennaio 2022 (dal 39,3% al 36,8%). Scende anche la quota dei contratti di apprendistato rispetto a gennaio 2019 (6,6% contro 7,5%).

Cala dal 57,4% del gennaio 2019 all’attuale 52,4% la quota di nuovo personale che le imprese lariane intendono assumere con contratto a tempo determinato (a gennaio 2022 il valore era pari al 50,6%); la percentuale attuale è superiore alla media regionale, ma inferiore a quella nazionale (rispettivamente 49% e 57%).

A Lecco, i comparti con le più alte quote di assunzioni a tempo indeterminato sono manifatturiero e servizi alle imprese (rispetto al gennaio 2019 crescono entrambi: il primo dal 37% al 49%, il secondo dal 35% al 51%). I contratti a tempo determinato sono molto utilizzati per servizi alle persone e commercio.

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