Giornalista lecchese chiede scusa a Saviano e paga 1500 euro

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Ferrari

Dopo molti articoli pubblicati sul suo giornale riferiti alla persona dello scrittore sotto scorta, l’ex direttore del quotidiano on line Il Padano e marito dell’esponente leghista lecchese Alessandra Consonni scrive le sue scuse: “Le assicuro che le critiche espresse nei Suoi confronti non intendevano in alcun modo sminuire la Sua riconosciuta professionalità“.

Saviano

Lo stesso Ferrari specifica nel suo editoriale di scuse che i 1.500,00 euro da lui versati alla Fondazione Nigrizia onlus dei Missionari Comboniani sono “a titolo di simbolico risarcimento”. Evidentemente, gli articoli dedicati a Roberto Saviano sulla testata on line devono aver originato una controversia, culminata con questo “accordo raggiunto”. Ecco dunque le scuse e il pagamento, che pare di capire lo scrittore anti camorra ha deciso di far devolvere a Nigrizia.

Di seguito il testo dell’editoriale  (tratto da questa pagina de Il Padano):

Roberto Saviano,
Le chiedo scusa
per le mie parole

Egregio dottor Roberto Saviano, con la presente intendo esprimere il mio profondo rammarico per il fatto che Lei si sia sentito offeso dai toni utilizzati negli articoli riferiti alla Sua persona, pubblicati sul quotidiano online il padano.com. Le assicuro che le critiche espresse nei Suoi confronti non intendevano in alcun modo sminuire la Sua riconosciuta professionalità di apprezzato scrittore; al contempo, mi rendo ora conto del fatto che esse sono state il frutto di una superficiale e pregiudiziale valutazione, da parte del sottoscritto, di alcune vicende che La hanno riguardata.

A distanza di qualche mese, plurime notizie di cronaca, riguardanti – da un lato – vicende che portano a dover prendere atto di una sempre maggiore penetrazione di organizzazioni mafiose nel nord dell’Italia, come da Lei sempre sostenuto – dall’altro – il coinvolgimento in gravi vicende giudiziarie di esponenti delle Istituzioni i quali avevano espresso riserve sulla Sua persona ed alle cui dichiarazioni, forse troppo supinamente, si era dato credito su ilpadano.com, hanno giocoforza mutato il quadro complessivo di quanto accaduto, imponendo un doveroso ripensamento da parte dello scrivente.

Le garantisco altresì che questa testata avrà la massima cura nell’esprimere un eventuale dissenso dalle Sue posizioni nella maniera più civile, e restando sempre a disposizione per un confronto diretto come per ogni eventuale rettifica.

Le confermo, infine, il versamento della somma di € 1.500,00 a favore della Fondazione Nigrizia onlus – la quale fa capo ai Missionari Comboniani, il cui obiettivo è la promozione e la difesa dei diritti umani dei meno privilegiati. È accogliere e aiutare a crescere tutti coloro che si trovano in situazioni di svantaggio e disagio senza distinzioni di religione, lingua, etnia, sesso, opinioni politiche, condizioni personali e sociali – come da Lei richiesto, a titolo di simbolico risarcimento, e cui ammetto di aver proceduto con sincera partecipazione. Lieto dell’accordo raggiunto, porgo distinti saluti.

Dott. Giulio Ferrari

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Giulio Ferrari è un giornalista professionista milanese, ma ballabiese di adozione. Ha recentemente festeggiato i 30 anni di iscrizione all’Albo dei giornalisti; già collaboratore del Corriere d’Informazione ha lavorato anche al quotidiano della Lega “La Padania”. Ex direttore del giornale on line “Il Padano” si è lanciato da qualche settimana in una nuova impresa editoriale su internet.

E’ marito di Alessandra Consonni (nella foto a sinistra), presidente delle Donne Padane di Lecco, insegnante al Collegio “Volta” e capogruppo della lista leghista al Comune di Ballabio.

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