Lecco. “L’Irpef è anche regionale, a fronte di quale qualità dei servizi?”

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Andrea Frigerio (Italia Viva)

Aumento Irpef. L’ex consigliere comunale Andrea Frigerio (Italia Viva) bacchetta sia la maggioranza che l’opposizione

“Meno manifesti e più proposte, meno social e più coerenza”

 

LECCO – “Colpiscono i manifesti comparsi in città sull’addizionale Irpef, e anche se chiaramente esprimono un concetto parziale e provocatorio, se non altro richiamano l’attenzione su un’imposta spesso trascurata e sottovalutata. Per trasparenza e chiarezza è bene ricordare però che l’addizionale Irpef non è solo una imposta comunale, ma anche una imposta regionale.

Nel controllare la loro busta paga i contribuenti possono accorgersi di quanto sia la differenza tra le due aliquote e di quanto incidono sul netto retribuito. La Regione infatti applica un’aliquota mediamente doppia rispetto alle addizionali comunali e senza prevedere una quota esente, tanto che ip ossessori di reddito fino a 15.000 euro pagano l’1.23% (mentre a Lecco sono esenti fino a 16.000). Es. uno stipendio medio di Eur. 28.000 paga Eur. 390 di Irpef Regionale e Eur. 104 di Irpef Comunale.

Ciò farebbe supporre una migliore qualità dei servizi regionali, rispetto ai servizi comunali che l’ addizionale Irpef contribuisce a sostenere. E invece da una parte tempi biblici per esami, visite, scarsità di personale sanitario, code ai Pronto Soccorso e quotidiani e insopportabili disservizi nei trasporti. Mentre dall’altra i comuni devono garantire servizi culturali, sportivi, asili nido, scuole, manutenzioni, verde, sostegni sociali, ecc.

Riteniamo da sempre impegnative e responsabilizzanti le decisioni pubbliche da assumere sia sulle spese da affrontare ma soprattutto sui mezzi per reperire le risorse. Risorse che devono assicurare la quadratura del bilancio e devono permettere di far fronte ai bisogni della città in una logica prioritaria e di equità

Ma pur comprendendo queste esigenze, non possiamo accontentarci di generici ‘aumentiamo l’Irpef per non lasciare indietro nessuno’, o di ‘siamo contenti di pagare se serve ad aiutare’, né possiamo condividere la mancanza di una maggiore progressività nel modulare l’imposta come previsto dall’art. 53 della Costituzione.

Così come non riusciamo a comprendere che non si presenti nemmeno un emendamento sul Bilancio Preventivo. Ci permettiamo un suggerimento alle opposizioni e alla maggioranza. All’una meno manifesti e più proposte, all’altra meno social e più coerenza e concretezza”.

Andrea Frigerio
Coordinatore Italia Viva
Città di Lecco

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