Lecco. Manca il numero legale, salta il Consiglio Comunale

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La sala consiliare di Palazzo Bovara (foto archivio)

La seduta di questa sera aggiornata al prossimo 29 aprile

Minoranze all’attacco: “La situazione sta precipitando”

LECCO – La seduta di Consiglio Comunale di questa sera, lunedì 22 aprile, è saltata a causa del mancato raggiungimento del numero legale. L’assemblea si è aperta intorno alle 18.45 con l’appello del Segretario Mario Spoto al quale non hanno però risposto tre consiglieri di maggioranza: Chiara Frigerio (Fattore Lecco), Daniele Blaseotto (Con la Sinistra Cambia Lecco) e Paola Tavola (PD).

E’ stato il capogruppo di Lecco Merita di + e Lecco Ideale Emilio Minuzzo a chiedere la verifica del numero legale, effettivamente mancante senza l’opposizione. Il presidente del Consiglio Comunale Roberto Nigriello ha sospeso la seduta per 15 minuti ma alla ripresa il numero dei consiglieri presenti era sempre lo stesso, 16, incluso il sindaco Mauro Gattinoni (i consiglieri di opposizione, insieme a Giovanni Tagliaferri e Clara Fusi del gruppo misto, non hanno risposto al secondo appello, ndr) così non è restato altro che riaggiornare la seduta al prossimo 29 aprile.

All’ordine del giorno, oltre le consuete domande di attualità, c’erano la relazione del sindaco sull’attuazione delle linee di mandato, il rendiconto di gestione 2023, il nuovo regolamento cittadino dei taxi e l’approvazione delle riduzioni e maggiorazioni applicabili al contributo di costruzione sul territorio comunale di Lecco.

Non si è fatta attendere la reazione della minoranza: “Dopo aver cancellato consigli e commissioni la maggioranza si presenta oggi per l’approvazione del rendiconto di gestione (tema per una volta davvero importante) senza avere il numero legale – il commento di Simone Brigatti (Lecco Merita di +, Lecco Ideale) – ancora una volta, alle belle parole dei comunicati stampa, segue l’impietosa incapacità di amministrare questa città. Il nostro ruolo, per tre anni annullato e dimenticato, oggi non poteva essere che quello di mostrare ai cittadini lecchesi, il menefreghismo di questa maggioranza nel rispettare le sedi istituzionali. Speriamo che al più presto questo cambio di passo si possa trasformare in un cambio di sindaco, per il bene della nostra città”.

Anche Corrado Valsecchi (Appello per Lecco) non ha lesinato critiche: “La maggioranza che governa Lecco non è nemmeno in grado di garantire il numero legale di un consiglio comunale voluto da loro, per far vedere che si facevano ben due consigli in una settimana – ha commentato – questa è una coalizione virtualmente in crisi che oltre ad amministrare male, non garantisce nemmeno più lo svolgimento naturale dei consigli comunali e delle commissioni. Mi auguro non venga corrisposto a nessun consigliere comunale e che nessun consigliere comunale esiga o richieda emolumenti e gettoni di presenza per questo consiglio derubricato a causa dell’incapacità della maggioranza di garantire il corretto svolgimento dell’assise istituzionale cittadina”.

“La situazione sta precipitando – ha aggiunto Valsecchi – e ci aspettiamo l’ennesimo comunicato stampa che darà contro alla minoranza consiliare. I cittadini, finalmente, si sono svegliati e resi conto della gravità del momento: contestano, fanno petizioni, si indignano, insomma hanno perso la pazienza. Il cambio di passo è stato un autentico fallimento su tutti i fronti ed è ora che anche i partiti che sostengono questa Giunta se ne rendano conto o saranno complici compiacenti della inettitudine di questa maggioranza.
In altre occasioni per senso di responsabilità avevamo garantito il numero legale, il vergognoso diniego di usare la sala consiliare per una riunione convocata dai capigruppo di minoranza è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Il proverbio che rappresenta la morale di questa seduta consiliare è :” chi di spada ferisce, di spada perisce”.

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