La Valletta: ultimo consiglio dell’era Trabucchi. Tanti grazie e le scuse per i ritardi su Villa Sacro Cuore

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Ieri sera si è tenuto l’ultimo consiglio comunale dell’amministrazione comunale guidata da Roberta Trabucchi

“Chiedo scusa per la miopia di non aver capito subito di chi fidarmi. E per non aver insistito abbastanza per il cantiere di Villa Sacro Cuore”

 

LA VALLETTA – Un lungo elenco di grazie ai compagni di viaggio di questi 5 anni e 3 mesi e una scusa, rivolta ai cittadini e ai dipendenti comunali, per non essere riuscita, nel tempo del mandato, a dare nuovo splendore alla sede comunale di Villa Sacro Cuore.

Si è tenuto ieri sera, lunedì, l’ultimo consiglio comunale dell’era Trabucchi. Il sindaco uscente e tutti i consiglieri del gruppo di maggioranza, rimasti subito dopo le elezioni del 2015 orfani di minoranza (il candidato dell’opposizione Alessandro Samuele Fagnani era risultato incandidabile e gli altri consiglieri eletti avevano quindi poi scelto di dimettersi), hanno infatti deciso, seppur a malincuore, di non ricandidarsi più lasciando quindi campo aperto all’unica lista in lizza per le elezioni del prossimo 20 e 21 settembre, il gruppo La Valletta 2020, guidata dall’ex sindaco di Rovagnate Marco Panzeri.

I tanti e sentiti grazie

“L’ultimo consiglio può sembrare un po’ la chiusura di un festival o di una rassegna – ha dichiarato il sindaco uscente Roberta Trabucchi dopo aver liquidato i pochi punti all’ordine del giorno -. Ed è giusto tributare dei ringraziamenti ai compagni di viaggio che hanno lavorato al mio fianco in questi 5 anni e 3 mesi”. Un ringraziamento esteso anche agli ex, a chi ha lasciato la maggioranza per motivi personali o lavorativi. “Voglio dire grazie anche ai dipendenti comunali, ai segretari che si sono fin qui avvicendati , ricordare in particolar modo il dottor Del Giacomo, morto a causa del Covid”. Nel lungo elenco di ringraziamenti non potevano mancare i volontari con una menzione particolare a quelli della Protezione civile per il grande lavoro svolto durante l’emergenza sanitaria, i colleghi sindaci del Meratese, l’Anpi (“che mi ha permesso di conoscere gli ultimi partigiani rimasti nel territorio”) e il professor Vittorio Italia, stimato giurista, esperto di studi amministrativi, che ha tenuto diversi corsi gratuiti a La Valletta Brianza.

Le scuse e la miopia

Tanti e sentiti grazie a cui è seguita anche un’altra considerazione. “Mi è stato detto che avrei dovuto chiedere scusa – ha sottolineato con una punta di ironia, rincarando poi la dose nel proseguimento del discorso – . Chiedo scusa per essere stata miope e non aver capito da subito le persone di cui potersi fidare”. Impossibile non andare con la memoria al 2017, anno cruciale per l’amministrazione Trabucchi, la cui sopravvivenza è stata appesa a un filo a seguito delle dimissioni di diversi consiglieri. Un riferimento che il sindaco non ha voluto però esplicitare spostando il discorso su Villa Sacro Cuore, la sede del Comune e dell’Unione dei Comuni, oggetto di un corposo intervento di ristrutturazione rimasto per ora al palo. “Chiedo scusa a tutta la cittadinanza e ai dipendenti comunali per non aver insistito con maggior forza per avviare il cantiere per rendere finalmente la casa comunale degna di questo nome. La strada è stata però avviata e fino all’ultimo giorno del mandato lavorerò per dare a questo Comune la casa comunale che merita”.

Villa Sacro Cuore

La stima di assessori e consiglieri

Parole sentite e a tratti anche commosse a cui sono seguite quelle del consigliere Antonella Ghezzi: “In questi 5 anni abbiamo vissuto momenti difficili e tu Roberta hai sfoggiato una resistenza insospettabile. Sei stata flessibile senza piegarti”. Un riferimento, quello alla raffica di dimissioni registrate nel 2017 quando l’amministrazione comunale si è trovata a un passo dal commissariamento, a cui è seguito quello alla capacità di affrontare l’emergenza covid con intelligenza, attenzione e delicatezza. “Voglio dirti che i cittadini apprezzano il tuo modo di essere sindaco lontano dai sensazionalismi”.

Parole di stima a cui si è accodato anche Giuseppe Sardi, subentrato in Consiglio proprio nella primavera del 2017, quando non era affatto certo che la barca sarebbe andata in porto. “Se siamo qui oggi è per l’ostinazione del sindaco che tre anni fa non ha ceduto – ha ribadito l’assessore Paola Panzeri -. C’è il rammarico di non essere riusciti a portare a termine gli interventi programmati, ma ricordo a chi verrà che questi progetti sono pronti e sono validi. Mi auguro che non vengano buttati nel cestino, ma che anzi vengano adeguatamente valorizzati”. Non solo Villa Sacro Cuore, su cui l’attuale candidato sindaco ha già espresso delle perplessità giudicandolo un intervento faraonico, ma anche via Roma “Il mio paese merita tanto. E noi saremo qui come volontari come lo siamo sempre stati. Ogni esperienza deve avere una fine: abbiamo preferito non proporre una nostra lista per mantenere un rapporto cordiale, pacato, serio, trasparente, sereno”.

A chiusura del giro d’interventi, il capogruppo Carlo Mandelli ha concluso: “Averti sostenuto tre anni fa è stata la scelta giusta. Abbiamo affrontato un percorso in salita e qualche rimpianto c’è. Ma abbiamo lottato molto anche in condizioni avverse”.

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