Rogeno, lavori per il campus scuola: il sindaco scrive a Meloni e ministro

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La travagliata vicenda per la realizzazione del nuovo campus scuola di Rogeno

Lavori fermi. La lettera del sindaco Redaelli al premier e al ministro Valditara

ROGENO – Il Comune di Rogeno interpella il Governo: il sindaco Matteo Redaelli ha recentemente inviato una lettera rivolta al Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, e al Ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara per portare all’attenzione del Governo le difficoltà relative all’avanzamento dei lavori di realizzazione del nuovo Campus Scuola.

“Illustrissimo Presidente e illustrissimo Ministro, mi permetto di rubarVi il minor tempo possibile per informarVi di una situazione che riguarda il comune di Rogeno che ho l’onore di servire come primo cittadino, confidando in un Vostro sostegno.

Desidero farVi presente l’esito di un contributo MIUR per l’edilizia scolastica, annualità 2015, che l’amministrazione comunale ha ottenuto e che avrebbe permesso al nostro paese, di poco più di tremila anime, la costruzione di un nuovo spazio scolastico in un’ottica di un rinnovato futuro. Il sostanzioso contributo di 2,4 milioni di euro avrebbe permesso di coprire il 70% dei costi del progetto.

Tale progetto è stato ideato nel 2016 dopo aver constatato che la vecchia struttura scolastica, inaugurata negli anni ’60, aveva cominciato a dare segni di invecchiamento: impianti vetusti, inadeguatezza degli spazi esterni, mancanza di una mensa interna, piani di sicurezza complicati e basse qualità antincendio, sismiche, acustiche ed energetiche.

Dopo aver ottenuto il contributo, sono emerse diverse difficoltà: una gara d’appalto complessa per la struttura di un piccolo comune, con una procedura affidata alla Stazione Unica Appaltante Provinciale, aggiudicata all’inizio del 2016 all’Ati Sari S.R.L.-MELILLO Appalti S.R.L. Purtroppo, ancor prima di firmare un contratto, ci siamo trovati in causa al TAR per presunte incongruenze nella procedura concorsuale.

La causa è stata formalmente effettuata nei confronti della stazione appaltante provinciale, ma solo il comune ha avuto interesse a difendersi. Le azioni legali si sono concluse nel giugno 2017 con un nulla di fatto e l’indicazione al comune di proseguire. Abbiamo quindi potuto affidare e iniziare i lavori, ma dopo aver effettuato gli scavi delle fondamenta, l’ATI si è sciolta a causa di situazioni fallimentari di una delle componenti.

Ci siamo quindi trovati costretti a bandire nuova gara, ma con una base d’asta decurtata, avendo perso la quota di ribasso d’asta incamerata dal MIUR. La gara è stata conclusa e aggiudicata nel novembre 2019 a Consorzio Stabile Costruendo S.r.l. con un ulteriore consistente ribasso. Abbiamo avuto un primo incontro pre-contrattuale con l’azienda per accertarci di non ricadere in una situazione già vista mesi prima e poi è arrivata la pandemia. Questa ha portato incertezza e disorientamento anche riguardo ai temi dei lavori pubblici, dapprima completamente sospesi, successivamente ripresi, ma con gestione della sicurezza e dell’affollamento del cantiere più complessa e in continua evoluzione.

Quanto detto ha provocato costi aggiuntivi che hanno immobilizzato l’azione del comune, poiché non si sapeva se e in quale misura si sarebbe potuto far fronte a tali costi. A seguito della pandemia di Covid, della guerra e dell’aumento dei prezzi, al momento è diventato impossibile costruire l’intera scuola. La maggiore criticità per il comune non è tanto quella di reperire fondi aggiuntivi, ma di avere una certezza di interlocuzione. Abbiamo bisogno di indicazioni precise sulla possibilità di adeguare i prezzi e di finanziare parte dei costi aggiuntivi sopra citati con fondi MIUR ancora a nostra disposizione.

La normativa del Testo Unico degli Appalti, insieme alle modalità di gestione e rendicontazione di questi bandi, crea un limite che lascia l’ amministrazione nell’incertezza in caso di imprevisti come quelli sopra citati, costringendola ad un immobilismo per evitare il rischio ancora maggiore di non poter realizzare l’opera. Non Vi tedio ulteriormente su altri ostacoli trovati e sui numerosissimi tentativi di riavvio dei lavori, tra cui i bandi del PNRR, ma al momento la costruzione della scuola è ancora in sospeso.

In conclusione, per noi questa è la più grande sfida da affrontare, e siamo in cerca di uno Stato che sia vicino ai comuni per essere vicino ai cittadini, non solo nelle situazioni di normalità, bensì anche e soprattutto quando le situazioni si fanno più complesse del normale. Fiducioso in un Vostro contatto e supporto, auguro a nome di tutta l’amministrazione e degli uffici comunali buon lavoro e porgo i miei più distinti saluti”.

IL SINDACO
Dott. Matteo Redaelli