Fondi Pnrr per l’economia circolare, entro fine 2025 nuova discarica e centro del riuso

Tempo di lettura: 4 minuti
nuova discarica
Il nuovo centro di raccolta al Bione

In commissione V il punto sui progetti di economia circolare del Comune finanziati dal Pnrr

Verrà potenziata anche l’igiene urbana con ecostazioni, ecomoduli e cestini intelligenti per il conferimento dei rifiuti

LECCO – A che punto sono i progetti del Comune di Lecco finanziati dal Pnrr per sviluppare l’economia circolare? Il tema è stato discusso nel corso della commissione V giovedì sera, convocata proprio per fare un bilancio della situazione. “Ci tengo a precisare che non siamo in scadenza né presenteremo nuovi progetti – ha detto l’assessore Renata Zuffi in apertura dei lavori – semplicemente, come ci è stato più volte chiesto, abbiamo ritenuto di aggiornare la commissione sull’iter in corso”.

flash_mob_violenza_donna_2_dicembre_20231127
Renata Zuffi

I principali finanziamenti del Pnrr serviranno per realizzare un nuovo centro di raccolta e un centro del riuso, sempre in località Bione. Ad aggiornare i commissari sullo stato dell’arte relativa a questo filone progettuale è stata l’ing. Chiara Brebbia dell’Ufficio Ambiente del Comune di Lecco. “Il centro di raccolta sorgerà all’intersezione tra via Toscanini e via Don Ticozzi, al confine con le Trafilerie San Giovanni. L’area sul quale verrà realizzato è di proprietà comunale – ha spiegato – il progetto del centro di raccolta è già stato approvato dalla conferenza dei servizi, l’ingresso sarà da via Toscanini e l’uscita da via Ticozzi”.

1 milione 584 mila euro il costo del progetto, finanziato per 1 milione dal Pnrr, 134 mila euro dal Comune e 450 mila euro di contributi Anas: “Sono in sostanza gli oneri di spostamento che Anas ci darà per via dell’interferenza del cantiere del Quarto Ponte con l’attuale sito del centro di raccolta” ha spiegato Brebbia. A fine 2023 il Comune ha riscosso la prima rata del finanziamento del Pnrr, pari al 10% del contributo complessivo.

Riguardo il cronoprogramma, Brebbia ha spiegato: “Siamo in fase di pubblicazione del bando di gara, predisposto da Silea: il bando è stato pubblicato il 2 febbraio e resterà aperto fino al 26. Alla manifestazione di interesse hanno preso parte 13 imprese e ad oggi due hanno richiesto di poter effettuare il sopralluogo previsto nell’ambito della procedura di gara”. Le tempistiche da rispettare sono l’aggiudicazione obbligatoria entro il 31 marzo 2024, l’esecuzione dei lavori entro fine giugno 2025 e il collaudo entro la fine del 2025.

centro del riuso
Il centro del riuso

Per quanto riguarda il centro del riuso, il progetto definitivo è stato approvato ed è in corso la conferenza dei servizi per la validazione. 587 mila euro il costo complessivo di cui 130 mila finanziati dal Pnrr, 114 mila da Fondazione Cariplo e 343 mila dal Comune di Lecco. “Silea sta predisponendo il bando – ha spiegato Trebbia – l’aggiudicazione dovrà avvenire entro il 30 settembre 2024 mentre la consegna lavori e il collaudo avranno le stesse tempistiche del centro di raccolta, quindi entro la fine del 2025”.

L’ing. Brebbia ha quindi spiegato che il finanziamento di Fondazione Cariplo proviene dal più ampio progetto ‘cHeUB: circular economy hub’: “Si tratta di un progetto che ha diverse finalità: contrastare la cultura dell’usa e getta promuovendo quindi il reimpiego e il riutilizzo dei beni usati per aumentare il ciclo di vita degli oggetti e ridurre i rifiuti prodotti”.

Al progetto partecipano anche diverse realtà del territorio del terzo settore: Arci Spazio Condiviso, CSV Monza Lecco Sondrio, Gli Amici di Pedro e la Cooperativa Sociale Paso. “Oltre ad un finanziamento per la realizzazione del centro sono previste delle risorse per sperimentare una gestione di due anni” ha spiegato l’ing. Brebbia.

In questo ambito verrà realizzato un software gestionale che consentirà di gestire la banca dati dei beni: “Va progettato e gestito in base alle esigenze che si verranno a creare con il centro di riuso – hanno spiegato l’ing. Brebbia e l’assessore Zuffi – la selezione e il controllo degli oggetti che potranno essere messi in ricircolo sono necessari anche ai fini di sicurezza”.

Il secondo ‘filone’ di finanziamenti verrà utilizzato per interventi volti a migliorare l’igiene urbana del Comune. In questo caso i contributi provengono interamente dal Pnrr.

Ad entrare nel merito degli interventi il dottor Fabio Pilò di Silea: “La prima tipologia di strumenti che introdurremo è l’Ecostazione a otto bocche che sorgerà vicino al centro di raccolta. Si potrà utilizzarlo attraverso la tessera sanitaria e conferirci i rifiuti domestici: abbiamo pensato a questa possibilità soprattutto per i cittadini a ridosso delle ferie, quindi per conferimenti limitati”.

ecomoduli
Esempio di ecomoduli

Verranno poi posizionati 4 Ecomoduli, contenitori per la raccolta differenziata apribii sempre tramite tessera sanitaria e quindi identificazione dell’utenza. Altri 4 verranno posizionati nelle frazioni acquatesi di Malnago e Falghera.

Il resto degli interventi prevede 64 campane interrate per il conferimento del sacco rosso e del sacco viola delle utenze commerciali in centro città, 50 ‘smart bin’, cestini intelligenti che comprimono i rifiuti dotati di apposito sensore che avvisa quando sono pieni, che verranno posizionati in diverse zone della città, dal centro (28) ai parchi (20), a valle dei sentieri per la montagna (es. via Quarto). Infine, verranno posizionati altri cinque distributori automatici di sacchi come quelli già presenti.