Lungolago, serve una nuova bonifica dallo zinco: “Non ritarderà la partenza del cantiere”

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lungolago tigli
L'intervento di bonifica effettuato lo scorso novembre aveva reso necessario l'abbattimento di 4 tigli

Eccessiva concentrazione di zinco nel tratto già bonificato lo scorso autunno, il Comune deve intervenire di nuovo

L’assessore Sacchi rassicura: “Nessun ritardo per la partenza del cantiere del lungolago”

LECCO – Il Comune dovrà effettuare una nuova bonifica sul lungolago cittadino in prossimità dell’incrocio con via Capodistria per un’eccessiva concentrazione di zinco.

L’intervento si pone in continuità con la prima bonifica avvenuta lo scorso novembre nello stato tratto, come ha fatto sapere l’assessore ai Lavori Pubblici Maria Sacchi. “Dai nuovi carotaggi effettuati risulta il superamento delle Concentrazioni Soglia di Contaminazione (CSC) da zinco per una porzione di terreno – ha spiegato – i livelli riscontrati da Arpa Lombardia ci obbligano ad intervenire con un nuovo lavoro di bonifica”.

Le operazioni non impatteranno in alcun modo con il progetto del lungolago e, come sottolineato, non comporteranno la rimozione di alberi (a novembre erano stati abbattuti quattro tigli, ndr) né il ritardo della partenza del cantiere. “Si ricorda – precisa Sacchi – che la prima bonifica, effettuata nel novembre 2023, prevedeva già al termine della stessa analisi chimiche per la verifica del raggiungimento degli obiettivi di bonifica prefissati con il prelievo di campioni dalle pareti e fondo scavo”.

Per quanto riguarda l’avvio dei lavori di riqualifica del lungolago, non c’è ancora una data certa: “Dopo la Commissione Paesaggistica della Provincia di Lecco che si è svolta martedì occorre risolvere un ultimo aspetto procedurale (non tecnico) che non dipende dal Comune. Contiamo che tale risoluzione avvenga auspicabilmente entro la prossima settimana: il cantiere sarebbe, poi, pronto per partire” ha concluso l’assessore.

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