Antenna a Sartirana, il sindaco: “La commissione paesaggio ha già espresso parere negativo”

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Le precisazioni del sindaco Panzeri in merito all’ipotesi di installazione di una nuova antenna telefonica a Sartirana

“La richiesta è giunta da un operatore telefonico privato, nulla ha a che fare con il Comune che ha comunque già espresso parere negativo”

MERATE – Riceviamo e pubblichiamo:

Con la presente desidero fornire alcune doverose precisazione e, auspicabilmente, rassicurare i cittadini che mi hanno espresso direttamente o attraverso articoli riportati dalla stampa locale, legittime preoccupazioni rispetto all’ipotesi, e sottolineo ipotesi, di installazione di una nuova antenna per trasmissione reti telefoniche nel territorio di Sartirana.

Corre anzitutto evidenziare che si tratta di una richiesta di un operatore telefonico privato inerente l’ eventuale ubicazione su un suolo privato. Nulla ha pertanto a che fare con l’amministrazione comunale e tanto meno è avvenuto su input di questa.

Premesso ciò, confermo la presentazione nelle scorse settimane della suddetta richiesta. Cosa non nuova peraltro in quanto nei mesi, come negli anni passati, medesime richieste erano pervenute relativamente ad altre zone e da parte di vari operatori.

Nessuna ulteriore autorizzazione è stata concessa in questi anni facendo leva su tutti gli strumenti legali ad amministrativi a diposizione volti a tutelare sia salute dei cittadini sia la bellezza dei luoghi.

Anche in questo caso, come nei precedenti la commissione paesaggio comunale ha espresso parere negativo in merito. Ne riporto per trasparenza il testo:

PARERE NEGATIVO

Richiamate le motivazioni del vincolo paesaggistico ambientale apposto con D.M. 02/05/69 che interessa l’intero territorio comunale: “RICONOSCIUTO CHE LA ZONA PREDETTA HA NOTEVOLE INTERESSE PUBBLICO PER LA BELLEZZA PANORAMICA DEI QUADRI NATURALI CHE SI GODONO DALLE STRADE, SPESSO RICCAMENTE ALBERATE, E DA PUNTI DI VISTA ACCESSIBILI AL PUBBLICO. IL TERRITORIO, INOLTRE, TALVOLTA SISTEMATO A TERRAZZAMENTO, E’ CARATTERIZZATO DA GRADEVOLI ONDULAZIONI, CHE ESCLUDONO SOLUZIONI DI CONTINUITA’ NELLA PREGEVOLEZZA DELL’INSIEME DEL QUADRO, PUNTEGGIATO DA UN NUMERO ECCEZIONALE DI PARCHI DI GRANDE BELLEZZA E CONSISTENZA ARBOREA. GLI ABITATI, SIA QUELLO DEL CAPOLUOGO CARATTERIZZATO DA NOTEVOLE RICCHEZZA DI GIARDINI E DI VEGETAZIONE IN GENERE E DALLA MISURA SENSIBILE E DAL PREGIO DEI VECCHI FABBRICATI, SIA QUELLI DELLE FRAZIONI – COME SARTIRANA CHE SI SPECCHIA SULL’OMONIMO PICCOLO LAGO – ED I GRUPPI SPARSI DI VECCHIE CASE, COSTITUISCONO UN COMPLESSO DI COSE IMMOBILI AVENTI VALORE ESTETICO E TRADIZIONALE OVE E’ NOTA ESSENZIALE LA SPONTANEA CONCORDANZA E FUSIONE FRA L’ESPRESSIONE DELLA NATURA E QUELLA DEL LAVORO UMANO”, al fine di valutare la compatibilità dell’intervento con il contesto paesaggistico, posto nella frazione di Sartirana richiamata nelle motivazioni del vincolo paesaggistico; considerato che l’impianto proposto risulta essere di notevoli dimensioni, a causa delle rilevante elevazione del palo a supporto dell’impianto, atteso altresì che nella nelle immediate vicinanze della zona sottoposta a vincolo paesaggistico-ambientale risulta essere già stata autorizzata l’installazione di un impianto di telecomunicazioni ed al fine di non compromettere ulteriormente la zona tutelata con l’installazione di un nuovo impianto tecnologico estraneo ed avulso dal contesto, si esprime parere negativo all’installazione della infrastruttura richiesta.

Si ritiene difatti che l’introduzione di un elemento estraneo come un impianto in progetto nell’area proposta, tra l’altro nelle immediate vicinanze di un impianto esistente, collocandosi in un’area ad elevata sensibilità paesistica, costituisca elemento di detrazione e distrazione visiva in quanto interferisce con relazioni visive caratterizzanti da tutelare.

Conformemente al Piano Paesaggistico regionale “infrastrutture a rete” si suggerisce la centralizzazione degli impianti che, pur se possono dare luogo a strutture più complesse e maggiormente visibili, evitano la disseminazione di manufatti tecnologici sul territorio. Occorre: disincentivare la collocazione di nuovi sostegni laddove ve ne siano altri in funzione.

Al fine di evitare il proliferare di infrastrutture e impianti per le telecomunicazioni in aree ad elevata sensibilità paesistica si richiede di verificare e valutare, di concerto con gli operatori presenti sull’infrastruttura esistente, le modifiche necessaria all’impianto già esistente nelle immediate vicinanze al fine di ospitare anche i ripetitori necessari alla vostra società.

“Concludo evidenziando che medesimo parere è stato espresso alcuni mesi fa per un’analoga richiesta di installazione a Pagnano che poi non ha avuto seguito. Confido e mi adopererò affinché si arrivi al medesimo epilogo”.

Massimo Augusto Panzeri
Sindaco di Merate

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