Presentata la “tangenziale” di Primaluna. Progetto da 22 milioni di euro

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La presentazione della nuova opera martedì sera a Primaluna

Martedì si è tenuto un incontro tecnico aperto alla cittadinanza per illustrare l’opera

Inizio lavori stimato per la seconda metà del 2025. Verrà abbattuto e ricostruito il ponte di Cortabbio, salvi gli storici platani

PRIMALUNA – Sì è svolto martedì sera l’atteso incontro pubblico con i progettisti per presentare la “tangenziale” di Primaluna. Infatti, come era già stato annunciato, l’opera per il momento vede appaltato solo il primo lotto di lavori che da Introbio arriva a Cortabbio.

Al tavolo dei relatori, nel salone del cineteatro di Primaluna,  Mattia Micheli, vicepresidente della Provincia con delega alla viabilità, Fabio Valsecchi dirigente provinciale che cura le opere pubbliche, infrastrutture, trasporti e viabilità e il progettista,  l’ingegnere Luca Piacentini della società bolognese Piacentini Ingegneri Srl.

Un appuntamento quello di martedì molto atteso dai cittadini come ha confermato il sindaco di Primaluna Mauro Artusi: “Questo è un incontro tecnico per fornire alcune informazioni riguardo un progetto partito molto tempo fa e frutto di numerosi incontri.  Questa è un’opera importante per tutta la Valsassina che aspettavamo da molto tempo e finalmente ora inizia a essere a un buon punto”.

“Questa è un’opera molto importante che ci siamo trovati nei piani di governo del territorio da molti e anni e che finalmente siamo riusciti a portare a questo grado di progettazione – spiega Micheli – E’ un Lavoro che parte da lontano e frutto di molti incontri e che sarà la soluzione a problematiche annose di questo territorio”.

Riguardo le informazioni più tecniche del progetto è intervenuto l‘ingegnere Piacentini illustrando le strategie messe in campo per rendere l’infrastruttura il meno impattante possibile. “Siamo riusciti a tenere il tracciato a quota molto bassa sul piano campagna e a ridosso della fascia boscata. In questo modo riusciamo a rendere questa nuova struttura molto ben inserita in questo contesto ambientale di pregio. Sono state valutate varie soluzioni per integrare al meglio questa nuova viabilità che corre a lato della pista ciclabile. Il tracciato che abbiamo individuato è la soluzione ottimale per risolvere i problemi segnalati e individuati anche dagli enti. La Provincia di Lecco ci ha sollecitato una certa cura per inserire la strada nel miglior modo possibile nel territorio ma ovviamente un minimo di disturbo lo arreca”.Come spiegato dal progettista sono state evitate diverse criticità strutturali eliminando appoggi e giunti. Verranno utilizzati materiali di pregio tra cui l’acciaio corten per  garantire una durabilità illimitata, e sono state studiate soluzioni per evitare che le parti vengano attaccate da vari agenti. Verranno inoltre previste le barriere antirumore.

 

Il ponte di Cortabbio non rispondendo alle caratteristiche strutturali, antisismiche e non essendo adeguato al nuovo progetto verrà demolito e ricostruito. Dal progetto risulta che verranno risparmiati gli storici platani sulla Sp62 nei pressi della “pesa”. Sono anche inserite una serie di viabilità a servizio delle proprietà, per dare continuità a tutte le funzioni necessarie del territorio e consentire il transito dei vari mezzi compresi quelli agricoli. Nel progetto sono inseriti anche dei sottovia per i collegamenti tra le attività e le abitazioni.

I finanziamenti recuperati ad ora consentono solo l’esecuzione del primo lotto di lavori: quindi da Introbio la nuova tangenziale arriverà fino a Cortabbio dove si inserirà sulla strada esistente. Il costo di questa prima parte della strada è di 22 milioni di euro. Per portare a termine l’opera e superare l’intero paese si dovranno recuperare altri 8 milioni di euro, finanziamenti per ora non disponibili.

“Questo progetto ha radici lontane e abbiamo tenuto conto di molti fattori – ha commentato Valsecchi -. Abbiamo analizzato più alternative e ci siamo confrontati con più realtà e soggetti istituzionali e non. Questa che vedete oggi è la proposta che sarà oggetto di autorizzazione e verrà a valutata nel complesso, è un fattore che deve dare garanzia di ottenere un risultato adeguato alle aspettative di tutti“.

Tra le persone nel pubblico sono emerse alcune critiche riguardo l’infrastruttura. “Non ci sarà mai un’opera di questo livello a impatto zero – risponde Micheli -. Si cercano tutte le misure per mitigarla, alleggerire l’impatto ambientale e il disagio. La riduzione del traffico, dei rumori e dell’inquinamento del centro abitato di Primaluna sono già un grande risultato”.

Sulle perplessità sollevate dai presenti riguardo la possibilità di completare la strada con il secondo lotto Micheli ha replicato: “Facciamo vedere che ci mettiamo in campo e iniziamo questa importantissima opera per tutta la Valsassina e non solo. Si pensi che per recuperare le risorse abbiamo determinato che la Sp62 è l’alternativa a monte della SS36 quindi agiamo in un quadro di valenza molto ampio. Quello che si realizza ora nel primo lotto è comunque un passo epocale. Mettiamoci in campo con questo inizio e poi possiamo recuperare le altre risorse, il tracciato è già ottimizzato e predisposto al futuro“.

Riguardo la tempistica dell’opera le informazioni non sono ancora certe. Superate le fasi che riguardano le autorizzazioni e le acquisizioni delle aree si stima che i lavori prenderanno il via nella seconda metà del 2025 e che avranno una durata di esecuzione di circa 2 o 3 anni.

 

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