Mondiali di skiroll: Artusi due argenti e un bronzo nella Team Sprint

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Aksel Artusi e Elia Barp
A sinistra Aksel Artusi e a destra Elia Barp

In Val di Fiemme 4 giorni di gare

VAL DI FIEMME- Si conclude con tre medaglie il campionato mondiali di skiroll del valsassinese Aksel Artusi, due argenti e un bronzo su quattro gare a cui ha partecipato.

Subito un argento nella prima gara disputata giovedì 16, partenza a cronometro e condizioni a tratti proibitive, gara disputata in circuito con gli atleti partiti prima penalizzati dal meteo che solo sul finire ha concesso qualche breve tregua di cui hanno approfittato gli atleti partiti per ultimi. Aksel non avendo un punteggio alto in questa specialità un po’ trascurata negli anni scorsi, si è trovato a partire tra i primi, alla fine arriva con 29’44”4 la seconda piazza alle spalle dell’ucraino Oleksandr Lisohor che vince in 29’32”2, nettamente staccato il russo Nikita Smirnov che completa il podio in 30’17”8.

Aksel Artusi

Una caduta negli ottavi dello sprint, ne compromette il cammino

Seconda giornata di gare subito il giorno successivo, lo sprint sulla distanza di 200m, prima le qualifiche e successivamente le altre fasi sino all’atto conclusivo per l’assegnazione del titolo. Specialità non sua, mai provata prima e dopo una buona qualifica, subito una caduta negli ottavi che ne compromette il successivo cammino.

Bronzo con rammarico nello Team Sprint

Terza giornata di gare con gli atleti impegnati nella team sprint, in coppia con l’altro azzurro Riccardo Munari si alternano giro dopo giro, alla fine arriva un secondo posto dietro alla Russia, ma dopo aver visionato il filmato vengono penalizzati di 15” retrocessi al terzo posto per un cambio irregolare, la vittoria arride alla coppia russa con 23’42”2 seguita dall’Ucraina con 23’57”   e dai nostri con 24’08”9, tempo appesantito dalla penalità inflitta.

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Ultima gara e altro argento al collo

Aksel conclude come aveva iniziato, con il secondo posto questa volta ottenuto nella mass start in classico con ascesa finale dell’Alpe Cermis, doppietta azzurra con Elia Barp a tagliare il traguardo dopo 42’25”9, segue Aksel  che arriva in 43’20”5 precedendo il russo Maxim Lipkin che completa la prova in 43’34”1.

Aksel Artusi

“Torniamo da questi campionati con tre medaglie, siamo molto soddisfatti. Nella prima Aksel è stato un po’ penalizzato dalle condizioni meteo, purtroppo i primi concorrenti hanno dovuto gareggiare sotto un autentico diluvio e soprattutto in discesa e nelle curve era impossibile scendere a tutta – spiega Luca Artusi papà e allenatore di Aksel – Nella seconda giornata di gare, ad essere sincero, gli avevo detto di non partecipare. I 200m di sprint non li abbiamo mai provati e nemmeno li proveremo in futuro, è una specialità che a noi non serve. Abbiamo provato qualche partenza per rimparare i trucchi ma ha rotto due bastoncini e anche in gara dopo le qualifiche, negli ottavi è caduto e le gare si è conclusa li. Un pizzico di rammarico per la Team Sprint, i russi erano imprendibili, ma Aksel si è ben districato andando a conquistare l’argento, peccato che dopo aver visionato le riprese televisive, la giuria ha inflitto 15” di penalità ai nostri, Aksel si è mosso un attimo prima che il suo compagno passasse la linea di cambio, un’infrazione che sul risultato non avrebbe influito in quanto il guadagno era nullo, purtroppo la penalità ha di fatto retrocesso i nostri al 3° posto”.

Aksel Artusi

L’ultima giornata si è conclusa come erano iniziati i campionati, con l’argento individuale al collo: “Davanti Elia Barp era imprendibile e Aksel ha controllato il gruppetto degli inseguitori allungando sul finale e andando a completare così la doppietta azzurra. Siamo soddisfatti, per fare attività sportiva oltre alle doti ci vuole la testa e anche questa volta come in tutte le altre, ha dimostrato di averla. Adesso pensiamo alle gare invernali e faremo un ciclo di carico, ma ormai il nostro pensiero va già alla stagione invernale”.

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