Terrorizzato dai botti, Cervo salvato e liberato nei boschi di Valgreghentino

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L’animale soccorso a Nova Milanese e salvato dal Cras “Stella del Nord” di Calolzio

“Anche per il 2026 non si fermerà mai il nostro impegno per la tutela degli animali selvatici”

CALOLZIOCORTE – Vagava per il centro di Nova Milanese, comune di circa 20mila abitanti nella provincia di Monza e Brianza, il cervo adulto recuperato dalla polizia provinciale, visitato nel Cras “Stella del Nord” della Lega italiana per la Difesa degli Animali e dell’Ambiente e infine liberato nei boschi di Valgreghentino: è stato il primo intervento del 2026.

Una volta ricevuta la segnalazione, la polizia provinciale e la veterinaria dell’Ats hanno subito escluso l’abbattimento e sono riusciti a narcotizzare l’animale, trasportato al Cras per accertamenti sulla sua salute. È emerso che non presentava fratture o traumi di alcun genere, era solo disorientato: vagabondava da giorni in zone urbanizzate e i botti di Capodanno l’hanno terrorizzato a tal punto da spingerlo a una corsa pazza, fino allo sfinimento. Dal punto di vista sanitario, dunque, non c’era alcun ostacolo al rilascio in natura.

La scelta è caduta sui boschi sopra Valgreghentino, dove la polizia provinciale e lo staff del Cras hanno adagiato il cervo sotto narcosi, tenendolo sotto sorveglianza per evitare che fosse disturbato da passanti o da altri animali selvatici. La fase del risveglio e del ritorno nel bosco sono stati momenti di grande emozione.

“Ringrazio il comandante Flavio Zanardo e tutti gli agenti della polizia provinciale di Monza, che si è attivata magistralmente e che ha fin dall’inizio escluso l’ipotesi dell’abbattimento e ha realizzato un intervento a favore dell’animale, la veterinaria dell’Ats Brianza che ha eseguito la narcosi in sicurezza e tutto lo staff del Cras Stella del Nord per il pronto intervento: anche per il 2026 non si fermerà mai il nostro impegno per la tutela degli animali selvatici – ha commentato l’on. Michela Vittoria Brambilla, presidente di LEIDAA -. Ricordo che, nell’anno appena trascorso, il centro Leidaa ha soccorso oltre duemila animali, di ogni specie, con interventi 24 ore su 24 e 7 giorni su 7, diventando un punto di riferimento a livello nazionale e un polo d’eccellenza nella cura e la riabilitazione della fauna selvatica”.