Il Cristo di Lecco è di Leonardo: la conferma in un nuovo studio

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“E’ stata una graditissima sorpresa assolutamente inaspettata”

Il lavoro, condotto dall’esperta vinciana Di Maria con la matematica Popis, rivela un sistema di misure e proporzioni nell’opera dipinta di Leonardo

LECCO – Un nuovo importante studio dal titolo “Misure e proporzioni nell’opera dipinta di Leonardo da Vinci” è stato pubblicato nei giorni scorsi sull’importante rivista accademica francese “Arts et sciences”, editore ISTE OpenScience, che va a supportare anche dal punto di vista matematico l’attribuzione a Leonardo Da Vinci del “Cristo di Lecco”, l’ormai famosissimo disegno a sanguigna di proprietà della famiglia Gallo-Mazzoleni.

“Il nuovo ed analitico contributo di studio è opera della studiosa vinciana Annalisa Di Maria unitamente e in collaborazione con il Professore Emerito della Sorbonne di Parigi  Jean-Charles Pomerol e dalla specialista in matematica Nathalie Popis – spiegano  i proprietari dell’opera -. Uno studio che tra l’altro riguarda e ricomprende anche il disegno a sanguigna il “Cristo di Lecco” e che va a confermare/supportare dal punto di vista matematico scientifico la recente (ottobre 2022) attribuzione alla autografia di questo disegno data dal critico e storico dell’arte italiano professor Rolando Bellini, quale possibile attribuzione in paternità sostenuta in precedenza anche da altri studiosi, sia italiani che esteri, tra cui in primis proprio dalla studiosa Di Maria”.

Lo studio, molto approfondito e articolato, evidenzia un sistema di proporzioni e misure che si ritrova in tutta l’opera dipinta di Leonardo Da Vinci, soprattutto nei ritratti. I parametri verificati nelle massime opere di Leonardo, quali la Gioconda e l’autoritratto di Torino, sono stati riscontrati nella sanguigna lecchese.

Il professor Bellini accanto al Cristo di Lecco
Il professor Bellini accanto al Cristo di Lecco

“Lo studio analizza l’esistenza di un sistema di proporzioni e misure che si basa sul numero aureo e si ispira all’antichità greca. Le regole seguite dal maestro nella progettazione dei suoi ritratti sono molto specifiche e differiscono da quelle osservate nei suoi allievi, una scoperta che fornisce ottimi indizi per l’attribuzione – continuano i proprietari del Cristo di Lecco -. Apprendere che anche secondo questo studio scientifico il ‘Cristo di Lecco’ sia da ritenersi, dal punto di vista della costruzione geometrica del volto e dei rapporti matematici applicati, una opera certa di Leonardo è stata una graditissima sorpresa assolutamente inaspettata“.

 

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