Lecco, festività natalizie e inizio saldi invernali: il bilancio è positivo

Tempo di lettura: 3 minuti
Shopping di sera Confcommercio Lecco saldi
Oscar Riva

Buon afflusso di clientela durante le feste; i saldi cominciano con il piede giusto

Oscar Riva (Federmoda Confcommercio Lecco): “Nei giorni precedenti l’Epifania abbiamo già intravisto una crescita”

LECCO – Dagli acquisti natalizi alla corsa per le ultime taglie: a Lecco è tempo di saldi. Come ufficializzato da Regione Lombardia, l’atteso periodo dei saldi invernali coprirà circa 60 giorni (il massimo previsto dalla legge), da sabato 3 gennaio a martedì 3 marzo.

In città, gli acquisti sembrano procedere per il verso giusto, dando seguito a un andamento positivo cominciato in periodo pre-natalizio. Abbiamo fatto il punto della situazione con Oscar Riva, presidente di Federmoda Confcommercio Lecco.

Come sono andate le vendite durante le festività natalizie? Il bilancio è positivo?
“Posso dire che sono andate bene. In città c’è stata una buona affluenza di clientela nei weekend, sicuramente favorita dal bel tempo, soprattutto durante il ponte dell’Immacolata. Lo confermano i dati: tra il 6, il 7 e l’8 dicembre c’è stato un afflusso di visitatori maggiore del 50% rispetto all’anno scorso. Grazie al Comune e agli Amici di Lecco, la città era bellissima e ciò ha contribuito!”

Qualche impressione iniziale sui saldi: la partenza è buona? Cosa ci si aspetta quest’anno?
“Nonostante il clima rigido di questi giorni, stiamo continuando a vedere molta gente. Oltre ai cittadini, anche i turisti passano davanti ai nostri negozi e sono invogliati a entrare. Al momento la partenza promette bene, nei giorni precedenti l’Epifania abbiamo già intravisto una crescita, è quello che ci aspettiamo, sperando che l’afflusso di turisti rimanga alto”.

Oltre alla provenienza, a livello anagrafico di che tipo di clientela si tratta? Ci sono molti giovani? E oggi le persone sono più o meno caute con i loro acquisti?
“La clientela è molto variegata, direi che dipende dalla tipologia di negozio, personalmente vedo molte donne, avendo un negozio di calzature. Per quanto riguarda la cautela, da anni si nota che le persone sono più oculate, non è un fenomeno recente. Raramente si compra per impulso, si acquista ciò che serve e si cerca di risparmiare. In negozio la gente arriva avendo già in mente cosa comprare e quanto spendere”.

Saldi shopping commercio negozi

In città, si notano grandi differenze tra settori? Cosa vende di più?
“I settori vendono in modi molto diversi, dipende dal genere di prodotto, dalla durevolezza. In generale direi che l’abbigliamento è un settore trainante, complici le tendenze. Anche le calzature vendono sempre e vendono molto, soprattutto quelle da donna. La moda, tra l’altro, è un fattore che favorisce l’impulsività negli acquisti. Anche il settore food funziona: a Lecco le nuove aperture sono spesso relative alla ristorazione, e tengono bene”.

Oscar Riva segnala anche una curiosità
“Ho letto su un report sui negozi di lusso che c’è stato un cambiamento epocale nell’approccio al consumo e all’acquisto. Una volta ci si concentrava sul possedere il bene di lusso, che era uno status symbol, oggi ciò che conta è essere, apparire. L’obiettivo è farsi vedere in un contesto, associare la propria immagine a qualcosa che la esalti. Credo che questo possa influire sulle scelte di acquisto, inibirle in certi casi, rafforzarle in altri”.