L’assessore Manzoni: “Investiti 1,5 milioni sulla prima infanzia, Lecco non ha mai avuto cosi tanti posti disponibili”
Il nuovo nido di Bonacina sarà pronto a settembre: i 32 posti sono già prenotati
LECCO – La più recente generazione di mamme e papà vive il “paradosso della genitorialità”: più coinvolgimento nelle vite dei bambini, più consapevolezza e dedizione, ma costi della vita crescenti e difficoltà inedite.
“I genitori di oggi dedicano ai figli tre volte il tempo dedicato dalla generazione precedente, eppure sono più in affanno che mai”. Queste le parole di Emanuele Manzoni, assessore ai servizi sociali, casa, lavoro e politiche per l’integrazione. “Non è un caso – ha sottolineato – che gli indici di natalità siano fermi. La scelta di avere figli è oggi più complicata”.
L’amministrazione comunale si è mobilitata per offrire una risposta concreta a sostegno delle coppie di giovani che scelgono di diventare famiglie, e lo ha fatto incrementando l’offerta di servizi dedicati alla prima infanzia, con l’investimento di risorse anche ingenti (1 milione e mezzo di euro nell’ultimo bilancio), aumentando i posti nei nidi e aprendone uno nuovo. L’asilo nido di Bonacina aprirà infatti a settembre, con un team di almeno 6 educatrici e una coordinatrice, oltre al personale ausiliario.
Paradossalmente, nonostante il calo delle nascite, il numero di nuove famiglie lecchesi è significativo. Al momento, la lista di prenotazione dei nidi comunali presenta 40 iscritti per l’asilo nido Arcobaleno di Pescarenico e 83 per L’Arca di Noe di San Giovanni, per un totale di 123 bambini.
“Al momento ci sono 144 posti nei nidi comunali, 72 a Pescarenico e 72 a Sangiovanni – ha dichiarato Manzoni – abbiamo scelto di aprire un nuovo nido a Bonacina, che ospiterà 32 bambini, con i quali raggiungeremo i 176 posti: il massimo storico per la città di Lecco”.
Dalle recenti iscrizioni (che permettono ai genitori di dichiarare l’intenzione di iscrivere i bambini nel nuovo nido, a partire da settembre), emerge che il nido di Bonacina partirà già al massimo della sua capienza. Le famiglie interessate verranno ricontattate quando la data di apertura sarà certa.
“Bisogna considerare anche il contributo dei nidi no profit: sono 7 e offrono 120 posti – ha specificato l’assessore – a settembre la città offrirà quindi 296 posti, tra asili comunali e non convenzionati, su una media di 270 nati all’anno”.
Ma non si tratta solo di numeri. L’asilo nido è spesso il luogo del primo incontro dei nuovi nuclei famigliari con la comunità, nonché l’occasione di conciliare necessità lavorative e di coppia con i doveri genitoriali.
Le iniziative dell’amministrazione comunale si sono rivolte proprio a costruire un “villaggio attorno alle famiglie”, con l’obiettivo di creare densità sociale attorno ai nuovi arrivati e fornire supporto ai nuclei più fragili.
In tale ottica, il Comune ha investito sul Centro per le famiglie, che ad oggi vede 330 nuclei famigliari iscritti (erano 280 nel 2024, e ci si aspetta un ulteriore aumento), e che offre servizio di orientamento e attività a sostegno dei nuovi genitori, come “Guardami giocare” o “Nati per leggere”.
“Siamo contenti che la qualità dei servizi venga riconosciuta: i dati sulle richieste lo rispecchiano. Voglio dare merito alle operatrici e alle educatrici, svolgono un lavoro da riconoscere – ha aggiunto Manzoni – la presenza di zone verdi, la possibilità per i genitori di entrare negli asili e la flessibilità degli orari sono tutti fattori che fanno la differenza”.
L’impegno dell’amministrazione comunale si è focalizzato sul fornire vicinanza e favorire la tranquillità di una generazione “che è sempre di fretta”, in modo che i ritmi di vita frenetici imposti da questo contesto storico siano compatibili con il lavoro che richiede più calma e pazienza di tutti: essere genitori.

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