Regismondo. Storie, pensieri e curiosità… un mondo tra le pagine del libro di vetta

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Il libro di vetta del Regismondo
Il libro di vetta del Regismondo

Dalla visita di Diletta Leotta alla storia di un iraniano che è partito dal Regismondo per girare il mondo

La montagna racconta storie di vita, parla di gente arrivata da tutto il mondo: “Sono parole che riempiono l’anima”

LECCO – Anche Diletta Leotta, nelle scorse settimane, sarebbe salita sul Monte Regismondo. E poi c’è la storia di Mahyar, un iraniano che ha mollato tutto per girare il mondo vivendo per strada; ha deciso di cominciare il suo viaggio proprio dalla montagna lecchese. E ancora escursionisti dalla Norvegia, dall’Argentina sono saliti su questa cima  fino a pochi anni fa semi sconosciuta, a due passi dal San Martino, per ammirare dall’alto Lecco e il suo bellissimo lago.

Il libro di vetta del Regismondo

Nelle pagine del libro di vetta del Regismondo sono raccolti e rimescolati in maniera casuale pezzi di vita, sensazioni, sentimenti, delle vere e proprie poesie scritte da gente comune che ha deciso di affidare il proprio pensiero a un comunissimo foglio di carta. A renderci partecipi di queste belle storie è Gianmario Maver, presidente del gruppo di appassionati di montagna I Beck, che con la sua intraprendenza e l’aiuto di tanti volontari qualche anno fa ha fatto vivere questa cima sistemandone il sentiero, facendo costante manutenzione e creando una piccola area di sosta da cui ammirare il panorama.

Il gruppo Beck durante l’ultima escursione al Due Mani

Quindi l’idea di mettere lì in cima un libro e una penna per raccogliere emozioni e parole, ma nemmeno lui si sarebbe immaginato di trovarci dentro tanta umanità. Nei giorni scorsi ha cambiato il libro di vetta e ne ha messo uno nuovo: “Così l’altra sera mi son messo a leggere il vecchio libro scoprendoci tantissime cose belle. Ad esempio, con la data del 29 gennaio scorso, c’è un messaggio a firma della nota conduttrice televisiva Diletta Leotta ‘Salita bellissima che panorama’. La firma sembrerebbe proprio la sua e poi non è nuova ad escursioni nelle nostre zone tanto che un annetto fa era salita anche al rifugio Rosalba…“.

E poi la storia di un iraniano che ha deciso di abbandonare Milano, dove viveva: “Dopo un lungo percorso finalmente ho lasciato casa e ufficialmente sono homeless! – scrive sul libro -. Da sempre avevo il desiderio di vivere da qualsiasi parte del mondo fino a quando sono vivo! E così il mio viaggio è iniziato da questa bellissima montagna!” Ha dormito sul Regismondo lo scorso 22 aprile e ha segnato anche la sua pagina Instagram (@dmahyar) per poterlo seguire.

Una raccolta di emozioni di gente diversa, di chi quella montagna la vede tutti giorni e di chi è arrivato da lontano, magari dall’altra parte del mondo, e si ritaglia qualche ora per una salita fugace. E poi tanti messaggi di ringraziamento nei confronti di coloro che quel luogo sono riusciti a farlo rivivere e si impegnano costantemente nella manutenzione: “Non nascondo che è stata una grande emozione anche per me leggere queste pagine – ha confidato Gianmario Maver -. Sono parole che riempiono l’anima soprattutto alla luce dei tanti sacrifici che abbiamo fatto…”.

 

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