La copertina di Linus

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Questa settimana vogliamo proporvi un tema prendendo spunto da una richiesta di un papà che ci ha scritto qualche settimana fa:

“Buongiorno, sono il papà di una bambina di tre anni che da quando ha sei mesi non abbandona mai un golf di pile di mia moglie che le avevamo dato per abituarsi a dormire nel suo lettino da sola, sentendo l’odore rassicurante della sua mamma. Da allora non l’ha mai lasciato. Ora però frequenta la scuola materna e, dopo il tempo dell’inserimento, la maestra ci ha consigliato di provare a farglielo lasciare a casa gradualmente… Ci abbiamo provato ma è stato un delirio… Cosa possiamo fare?”.

Innanzitutto ringraziamo questo papà per averci scritto e proviamo a darvi qualche suggerimento che potrebbe risultare utile anche per altre famiglie che si trovano ad affrontare questo momento di crescita.

Il golf a cui fa riferimento questo papà può assumere molte e diverse forme (nastro per capelli, pupazzi, una vera e propria coperta… Chi si ricorda quella di Linus, personaggio di un fumetto che girava sempre accompagnato da questo oggetto?) e viene scelto ed “eletto” dal bambino come il suo oggetto preferito da cui non si separa mai, soprattutto quando deve uscire da casa e affrontare qualche situazione sconosciuta.

Infatti è molto forte l’investimento affettivo ed emotivo che fa verso questo oggetto, che per lui assume una sorta di potere magico tanto da farlo stare bene, al sicuro e tranquillo e rendendolo capace di tollerare una separazione o un momento nuovo.

Il bambino lo stringe a sé e lo porta in ogni dove perché gli ricorda, più o meno consapevolmente, il suo contesto familiare e il suo legame affettivo con la mamma e il papà, come una specie di “ponte” che lo riporta sempre sulla strada di casa.

Anche con il suo odore l’oggetto gli ricorda l’intenso e importante legame con la sua quotidianità familiare ed affettiva, tanto che spesso risulta difficile distaccarne il bambino anche solo per poterlo lavare… Quante peripezie per poterlo fare e quando il risultato è stato ottenuto (rendendolo pulito e profumato) il bambino storce il naso sperando che riacquisti presto il suo amato profumo.

Il rapporto con questo oggetto, più tecnicamente chiamato “oggetto transizionale”, è davvero un importante momento di crescita per il bambino. Non tutti però creano questo legame privilegiato, così come per molti bambini il distacco da esso è naturale e spontaneo intorno al secondo anno di vita.

Il consiglio è di osservare sempre il vostro bambino, rispettandone sia la scelta di avere questo “oggetto d’amore” sia il suo non esserne interessato.

Riconosciuta l’importanza di questa “copertina di Linus”, per tornare alla domanda postaci del papà, potremmo dire che occorre fare un buon uso di questo oggetto magico.

Se da una parte questo è importante perché aiuta il nostro piccolo a sentirsi più sicuro e sereno, dall’altra arriva ad un certo punto, per ogni bambino in modo diverso, il momento in cui è necessario separarsene in modo graduale e rispettoso dei suoi sentimenti.

La frequentazione di una scuola materna può essere l’occasione per provare a lasciarlo, perché ci sono altri interessi e stimoli, compagni da conoscere e momenti da vivere in loro compagnia, ma molto spesso questo oggetto rappresenta qualcosa di speciale fino intorno ai 4/5 anni.

A questo papà ci sentiamo quindi di dire di aspettare le giuste condizioni, il momento in cui loro e la loro bambina saranno pronti a fare questo passo e, scelto il momento, di provare a spiegarglielo con calma, utilizzando un tono tranquillo e rassicurante, un linguaggio “adulto” (semplice ma chiaro, senza epiteti e ridicolizzazioni), concordando magari di separarsene in modo graduale e per brevi periodi, come ha consigliato la maestra.

Suggeriamo inoltre di non avere paura delle reazioni della bambina, che potrebbero essere anche piuttosto forti e istintive perché è qualcosa di speciale per lei: rimanendo convinti della decisione presa insieme, aiutatela a sostituire questo oggetto con altri riti e abitudini (es. per il sonno con la lettura di un libro) che la rassicurino e gli ricordino l’amore della sua famiglia.

Lucia Riva e Elisabetta Vitali

Gli articoli della rubrica sono a cura delle Dott.sse Lucia Riva ed Elisabetta Vitali, pedagogiste dello Studio di Consulenza Pedagogica Koru www.consulenzapedagogicakoru.it
Se avete domande o osservazioni potete scrivere all’indirizzo mail studiokoru@libero.it

 

 

 

 

 

 

 

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