La richiesta della Cgil: assumere infermieri a Bellano.

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Vi sono pazienti lungodegenti a cui servono ancora cure infermieristiche ma non più quelle mediche, sono persone definite ‘subacute’. Per loro la Regione Lombardia ha chiesto alle strutture ospedaliere una riserva di 90 letti, la metà dei quali si trova nella provincia di Lecco esattamente 10 al Mandic di Merate, 16 al Manzoni di Lecco e 15 al presidio di Bellano.

Per quanto riguarda il nosocomio della nostra città i sedici posti letti sono stati presi dal reparto di chirurgia generale, ma su Bellano la questione per i sindacati è ancora aperta: riguarda da un lato il personale da adibire alla cura dei subacuti e in parte l’utilizzo della struttura. La soluzione individuata dalla gestione ospedaliera sarebbe di affidare il servizio a una cooperativa esterna d’infermieri. Ma attualmente quella che già opera in ortopedia e neonatologia, la HCM , si trova a contratto scaduto. Inoltre fa rilevare la Cgil nel comunicato che segue di infermieri da assumere ce ne sarebbero, non esiste più la mancanza di manodopera presente negli anni scorsi. Ciò che manca invece è l’autorizzazione della Regione alle assunzioni.

Dopo l’incontro tra i sindacati Cgil, Cisl e UIl con il direttore generale dell’azienda ospedaliera Mauro Lovisari la Cgil ha diramato il seguente comunicato firmato dal segretario genereale FP (funzione pubblica) Marco Paleari e dal segretario cittadino Guerrino Donegà.

Per l’avvio a regime del Presidio di Bellano serve più determinazione e convinzione.
Nell’incontro di mercoledì mattina con la Direzione dell Azienda Ospedaliera, sono emerse
ancora incertezze che, a distanza di ormai molti mesi dal completamento dei lavori di
ristrutturazione non sono più tollerabili. Ad oggi un piano e mezzo del Presidio sono
inutilizzati.
Per il terzo piano, ora occupato per metà dalla medicina riabilitativa, si prospetta il
completamento con 14 posti letto per la nuova specialità di Sub acuti, ma i tempi di avvio
sono indefiniti. Una recente delibera aziendale prevede poi che l’assistenza infermieristica
sarà affidata ad un appalto esterno, come estensione dell appalto già presente
nell Ortopedia del Manzoni, motivandolo con il presunto persistere della carenza di
infermieri. Ma la penuria è finita da tempo, infatti è ancora aperta la graduatoria dell ultimo
concorso. In realtà quello che risulta è che non c’ è l’autorizzazione della regione ad
assumere nuovi infermieri per quella attività.

Per il secondo piano del Presidio, proseguono i contatti con l’INAIL sull’ipotesi di una
convenzione per una quindicina di posti letto per il trattamento di patologie invalidanti da
infortunio sul lavoro. Abbiamo da tempo espresso apprezzamento per questo progetto, e
ancora di più se visto in collegamento all’altro progetto allo studio, per la realizzazione di
un Centro INAIL di ricerca.
Ipotesi interessanti, ma sul Presidio di Bellano serve una visione di insieme, vorremmo
sapere esattamente dove stiamo andando e se le ingenti risorse investite nel
completamento della riconversione della struttura avranno un ritorno, se le aspettative
anche occupazionali del territorio avranno qualche opportunità.
E ora che i diversi soggetti che devono decidere le sorti del Presidio riprendano in mano il
problema!

Un secondo tema è stato affrontato nel medesimo incontro: la sede del Centro Psico
Sociale di Lecco (Dipartimento Salute Mentale). L’attuale collocazione in ciò che resta del
vecchio Ospedale di Via Ghislanzoni, a ridosso del cantiere del Politecnico, con il disagio,
di polvere e rumore e le condizioni dell edificio, non sono più accettabili. Ad oggi manca
ancora uno straccio di progetto. Serve decidere rapidamente la futura collocazione del
Centro, serve nel frattempo trovare ancora più rapidamente una dignitosa collocazione
temporanea”.