Chiusura Pro Loco Perledo, il consiglio direttivo: “Nessuno ci ha dato alternative”

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Pro Loco Perledo

Replica dell’associazione al vicesindaco Mauro Gumina

“Comunità, amministrazioni e soci erano a conoscenza delle difficoltà, non è stata una decisione improvvisa”. Presto un’assemblea straordinaria per ufficializzare lo scioglimento

PERLEDO – “Il consiglio direttivo della Proloco Perledo ha appreso con amarezza quanto scritto su Perledo Weekly News e su altre testate e maldestramente dichiarato dal vicesindaco Mauro Gumina. La decisione di interrompere l’attività non è affatto improvvisa: a marzo l’intera comunità, l’amministrazione e gli stessi soci erano a conoscenza della nostra impossibilità a continuare senza la figura, obbligatoria per legge, di un tesoriere. Esistono comunicati ufficiali inviati su più canali che dimostrano con quanta urgenza fosse necessaria l’assegnazione di questo incarico. Abbiamo contattato più persone, fatto colloqui, ma nessuno si è mai reso disponibile”.

Non si è fatta attendere la replica della Pro Loco Perledo alle dichiarazioni rilasciate dal vicesindaco Gumina in merito alla decisione di terminare il percorso dell’associazione soprattutto per la mancanza di un tesoriere, la quale sostiene non si sia trattato di un fulmine a ciel sereno, ma di una naturale conseguenza visto che di soluzioni per far rientrare l’emergenza e consentire alle attività di continuare non ne sono arrivate, sebbene la Pro Loco non abbia mai demorso.

“Nonostante questa difficoltà, fiduciosi in una soluzione, siamo comunque andati avanti – continua il consiglio direttivo -. Abbiamo avviato le pratiche per l’adeguamento al terzo settore; organizzato un ricco calendario di eventi culturali per la stagione estiva 2024; avviato un progetto di sviluppo del nostro sito internet grazie alla collaborazione di importante studioso locale, con il quale si immaginava anche la possibile apertura di un Museo. In poche persone e con esigui aiuti, in questi brevi anni di vita abbiamo sempre lavorato con tanta passione per il bene di Perledo; chi ci è stato vicino e supportato lo può ben testimoniare”.

La Pro Loco passa poi a descrivere quanto accaduto nell’ultima assemblea in cui si è presa la fatidica decisione: “Durante l’assemblea di sabato 20 aprile, nonostante l’importanza della seduta, c’erano soltanto i membri del consiglio e solo cinque soci presenti, su centoventi iscritti. L’assemblea ha preso atto della situazione, delle poche forze su cui davvero poter contare e, in particolar modo, della mancanza di un tesoriere, indispensabile per allinearsi alle le nuove normative. L’assemblea ha democraticamente deliberato il via al processo di chiusura della Pro Loco Perledo, iter che sarà ufficializzato con una seduta straordinaria”.

Poi, il consiglio direttivo si rivolge direttamente a Gumina: “Recriminare oggi che la chiusura inaspettata è “una vera e propria doccia fredda che rappresenta un grave danno per il paese” è quantomeno fuori luogo: la nostra situazione di emergenza era ben nota e nessuno ci ha proposto un’alternativa. La scelta è stata dolorosa, ma abbiamo fatto tutto quanto in nostro potere per evitare questo triste epilogo. Sottolineiamo, inoltre, la grave ingerenza da parte del vicesindaco che testualmente cita il “comunicato ai soci”. Ci chiediamo come ne sia venuto a conoscenza, considerato che non risulta fra i soci e che non era conseguentemente autorizzato a divulgare. Eventuali comunicati ufficiali sarebbero stati infatti rilasciati dal direttivo della Proloco, dopo la delibera ufficiale dell’assemblea straordinaria”.

Presto sarà indetta una riunione per ufficializzare la fine della Pro Loco Perledo, salvo che non ci siano soluzioni alternative: “Fatte queste doverose precisazioni, sarà a breve convocata l’assemblea straordinaria dei soci che avrà come unico punto lo scioglimento, la cessazione e la liquidazione dell’associazione. È chiaro che, se dovesse palesarsi un tesoriere o si trovassero alternative valide, incluso un nuovo direttivo, non si darà seguito alla liquidazione e si dovrà seguire lo statuto per regolarizzare l’ente”.

Infine, il ringraziamento del consiglio direttivo a tutti i soci: “che hanno inviato numerosi messaggi di ringraziamento per il nostro operato, senza ricevere alcuna critica o accusa”.

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