PGT Lecco. Nell’area Leuci supermercato e palazzine: “La città ha bisogno di questo?”

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L'ex Leuci

Decise le sorti della strategica area di 20.000 metri quadri, una scelta che segnerà il futuro della città

Durante il voto le minoranze lasciano l’aula per protesta: “Esclusi da qualsiasi decisione. Su un tema così importante nemmeno uno straccio di commissione”

LECCO – Non si può nemmeno dire che ci sia stata una accesa discussione sull’ex area Leuci perché a parlare, di fatto, sono stati solo i consiglieri di minoranza che hanno criticato duramente, nel metodo e nel merito, la variante al PGT relativa all’ex azienda File-Leuci (“un’area strategica di 20.000 mq nel cuore della città acquistata da un privato per 3,5 milioni di euro” ha ricordato il consigliere Corrado Valsecchi).

Partiamo dalla conclusione: i consiglieri di minoranza sono usciti dall’aula per protesta al momento di votare la controdeduzione all’osservazione (parzialmente accolta) presentata da Lario Real Estate, proprietaria dell’area. La maggioranza, invece, ha votato compatta la proposta della proprietà di diminuire la superficie Commerciale inizialmente prevista in 3.500 mq a 1900 mq, la realizzazione di un locale adibito a spazio aperto per la comunità; la possibilità di creare un collegamento sopraelevato di tipo pedonale tra l’area di Villa Manzoni e l’area delle Meridiane per mettere in sicurezza il passaggio degli studenti. Non è stata ritenuta accoglibile la proposta relativa alle nuove altezze relative ai tre edifici dell’area residenziale/museale, pari a 30 metri, confermando pertanto l’altezza massima già prevista all’interno del PGT che è stato adottato e pari a 14 metri.

La discussione

Prima del voto c’è stato un monologo dei gruppi di minoranza su una questione decisiva per il futuro della città e un emendamento presentato da Fratelli d’Italia (bocciato dalla maggioranza) che chiedeva negozi di vicinato al posto di un supermercato che sorgerà proprio davanti a un centro commerciale, potenziamento dello spazio del verde pubblico e dei parcheggi e percorsi dedicati ai flussi pedonali dedicati principalmente agli studenti che quotidianamente raggiungono i plessi scolastici della zona.

Le minoranze da una parte hanno invitato la maggioranza a riflettere molto bene sulle conseguenze della realizzazione di un supermercato e tre palazzine in quella zona, dall’altro hanno sottolineato per l’ennesima volta l’assoluta mancanza di rispetto nei loro confronti con decisioni già prese senza il coinvolgimento e la voglia di ascoltare punti di vista differenti.

“Si rivoluziona sotto tutti i punti di vista un’area di 20.000 metri quadrati senza nemmeno avere il pudore di discutere di un tema a cui non è mai stata dedicata nemmeno uno staccio di commissione e un passaggio in consiglio comunale – ha detto il consigliere Giovanni Tagliaferri (Orizzonte per Lecco) -. La città deve avere ben chiaro che state decidendo, senza la minima partecipazione, l’intervento di rigenerazione più importante degli ultimi 20 anni. Per quest’area, nel 2014, c’è qualcuno che si batté per apporre il vincolo industriale, alcuni sono in questo consiglio comunale. Ricordo bene la discussione dell’epoca, ci fu un dibattito enorme che vide in campo associazioni di ex operai e al loro fianco c’era anche qualcuno che stasera è seduto qui. Non entro nel merito del progetto, ma la città avrebbe avuto il diritto che tutti potessimo discutere di un tema così importante. Voglio dire chiaramente ai cittadini che sull’area Leuci la città non ha potuto intervenire”.

Parole condivise da tutti i consiglieri di minoranza, Corrado Valsecchi (Orizzonte per Lecco) che ha ricordato come nel 2014: “Io stesso, il sindaco Virginio Brivio, il consigliere Alberto Anghileri (Con la Sinistra Cambia Lecco oggi nei banchi della maggioranza, ndr) e altri consiglieri oggi seduti qui nelle file del Partito Democratico, se volete vi faccio l’elenco completo, andavamo a solidarizzare con gli ex dipendenti della Leuci per mettere il vincolo su quell’area”.

Ma la domanda vera che è emersa dagli interventi, condivisi, dai vari gruppi di minoranza è: “La città di Lecco ha davvero bisogno di un supermercato e tre palazzine proprio davanti a un centro commerciale già esistente? Ci riconosciamo in questa visione della città?”. Sul tavolo, su tutte, la questione legata alla viabilità che un intervento del genere andrebbe a peggiorare. Situazione ancor più critica se si pensa che a pochi metri di distanza, in via Balicco, si sta pensando di costruire, tra mille intoppi, anche il controverso hub dei bus.

“Una situazione che potenzialmente andrà a danno di tutti i cittadini, senza una analisi seria dei flussi del traffico. Come se non fosse sufficiente quello che abbiamo sotto gli occhi tutti i giorni, c’è anche la volontà di metterci un hub dei bus e col palazzo dell’ex Asl di cui non si conosce la destinazione – ha aggiunto Valsecchi -. E noi siamo chiamati a prendere una decisione così importante in una serata del PGT butta lì”.

Le minoranze lasciano l’aula al momento del voto

Anche Cinzia Bettega (Lega) ha incalzato la maggioranza (“Dobbiamo votare un progetto che conoscete solo voi”), mentre Filippo Boscagli (Fratelli d’Italia) ha ricordato come nel 2012 alla “crisi Leuci” furono dedicati ben due consigli comunali. Lorella Cesana (Lecco Ideale) ha parlato di “gravissima mancanza di trasparenza e figuraccia di tutta la maggioranza: ci obbligate a votare due righe che segneranno il futuro di tutta la città”. Il consigliere Stefano Parolari ha chiesto se all’interno del piano si è tenuto conto della presenza dell’ansa del torrente Caldone per interventi di pulizia idraulica. I consiglieri Minuzzo e Brigatti (Fratelli d’Italia) hanno posto l’accento ancora sulla viabilità: “Lì, oltre a esserci già il più grande centro commerciale della città, ci sono anche lo stadio e le uscite della Statale 36”.

Unico intervento fuori dal coro quello del consigliere Andrea Frigerio: “Su una superficie di quasi 20.000 metri quadri: 5.400 metri quadrati sono destinati a parcheggi interrati; 5.688 metri a verde pubblico e spazi di relazione; 3.830 per attrezzature di interesse comune e questi numeri son stati migliorati con l’osservazione che è stata accolta. Non possiamo far passare questo intervento come se fosse solo a favore dell’operatore e non in favore del bene pubblico perché qui ci sono tante opere pubbliche e di vario genere. Io c’ero nel 2014 quando si è mantenuto il vincolo ad area industriale, ma abbiamo visto che fine hanno fatto tutte le aree industriali a Lecco, se ne è mantenuta una che si sia riconvertita in altri aspetti dal lato produttivo? Il tempo va veloce, la società cambia e anche Lecco cambia. Non mi straccio le vesti se col tempo si cambiano le cose e mi pare che questo intervento cambi le cose in meglio”.

Il resto è già stato detto: consiglieri di minoranza fuori dall’aula mentre la maggioranza votava a favore.

Il testo dell’osservazione

Le richieste della proprietà dell’area:

  1. di diminuire la superficie Commerciale inizialmente prevista in 3.500 mq a 1900 mq, ovvero riducendo l’altezza dell’edificio commerciale da due piani ad un piano e posizionando alcuni dei parcheggi a servizio, inizialmente previsti a raso, nel piano interrato, riducendo sensibilmente in questo modo l’impatto visivo e di superficie territoriale edificata;
  2. prevedere la cessione di una porzione di area per la realizzazione di un locale adibito a spazio aperto per la comunità; il locale potrà essere preferenzialmente realizzato in adiacenza all’edificio destinato ad ospitare il museo o in area contigua allo stesso, cogliendo in questo modo l’opportunità per un utilizzo plurimo;
  3. prevedere in aggiunta alle opere da realizzarsi a scomputo oneri, la possibilità di creare un collegamento sopraelevato di tipo pedonale tra l’area prospicente la Villa Manzoni e l’area delle Meridiane, in particolar modo in vicinanza dell’Istituto Don Guanella, per mettere in sicurezza il passaggio degli studenti frequentanti gli Istituti scolastici Badoni, Parini, Fiocchi e Clerici;
  4. aggiungere tra le possibili destinazioni funzioni d’uso della parte di edificio adibito a funzioni socio sanitarie, la possibilità di realizzare interventi di senior housing oppure indipendent senior living, cohousing senior/anziani RSA.

Il testo della controdeduzione (parzialmente accolta)

L’osservazione che è stata parzialmente accolta nelle controdeduzioni tecniche: la superficie commerciale sarà ridotta come da richiesta, in modo da rientrare nella categoria delle Medie Superficie di Vendita ammissibili; verrà introdotta la prescrizione relativa alla cessione di un locale adibito a spazio aperto per la comunità; verrà inserita la possibilità di creare un collegamento sopraelevato di tipo pedonale; saranno aggiunte le ulteriori funzioni richieste. Si segnala che per quanto riguarda le nuove altezze proposte negli schemi relativi ai tre edifici dell’area residenziale/museale, pari a 30 metri, non si ritiene accoglibile tale proposta confermando pertanto l’altezza massima già prevista all’interno del PGT che è stato adottato e pari a 14 metri.