Un’usanza popolare che unisce Natale e il 3 febbraio, ancora viva in alcune famiglie
Si mangia una fetta di panettone conservata dal giorno di Natale, un gesto simbolico che unisce religione, cultura e memoria collettiva
LECCO – Ci sono tradizioni che sembrano perdute. In realtà, hanno solo smesso di fare rumore.
Tra queste c’è un’usanza antica, oggi conosciuta da pochi ma ancora viva in alcune famiglie: conservare una fetta di panettone da Natale fino al 3 febbraio, giorno di San Biagio, per poi mangiarla come gesto di buon auspicio e protezione per la gola.
Un rito semplice, domestico, tramandato per generazioni soprattutto attraverso il racconto orale, spesso affidato ai nonni. A Natale, quando il panettone veniva tagliato, l’ultima fetta non si consumava: veniva messa da parte, avvolta in un tovagliolo o nella carta, e conservata fino all’inizio di febbraio. Quel giorno, mangiarla aveva un significato ben preciso: affidare la salute della gola alla protezione del santo.
San Biagio e la benedizione della gola
San Biagio, vescovo e martire vissuto tra il III e il IV secolo, è venerato come protettore della gola per un episodio tramandato dalla tradizione cristiana: avrebbe salvato un bambino che stava soffocando a causa di una lisca di pesce conficcata in gola. Da questo racconto nasce una delle benedizioni più riconoscibili della liturgia popolare: quella impartita il 3 febbraio con due candele incrociate, ancora oggi praticata in molte chiese.
Accanto al rito religioso, nel tempo si è affermata anche la dimensione domestica e popolare della devozione. Mangiare la fetta di panettone non era una superstizione fine a se stessa, ma un gesto carico di simboli: il Natale che si prolunga oltre le feste, il cibo condiviso che diventa protezione, la fede che entra nella quotidianità.
Un patrimonio fragile, ma vivo
Oggi questa tradizione è sempre meno diffusa. I ritmi moderni, la perdita della memoria familiare e il venir meno del racconto intergenerazionale hanno contribuito a renderla quasi invisibile. Eppure, c’è ancora chi la custodisce con rispetto, ripetendo un gesto antico senza clamore.
Non tutte le tradizioni scompaiono quando smettiamo di praticarle in massa. Alcune restano in silenzio, in attesa di essere ricordate, raccontate, tramandate di nuovo.
La fetta di panettone di San Biagio è una di queste: un piccolo rito che parla di fede, cultura popolare e identità. Un frammento di memoria che, finché qualcuno continuerà a conservarlo, non andrà perduto.

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