Lago. Più sicurezza in spiaggia? “Il costo dei bagnini sarebbe insostenibile”

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foto archivio

Nell’ultima settimana quattro giovani sono morti nel lago

L’O.P.S.A. della Croce Rossa: “Accanto alla mancanza di risorse, c’è anche carenza di personale brevettato”

LAGO – La stagione balneare è entrata nel vivo e gli ultimi fatti di cronaca, tra cui i due giovanissimi bagnanti morti a poche ore di distanza a Lierna e al Moregallo nella giornata di sabato 25 luglio, hanno riacceso i riflettori sul tema della sicurezza sulle spiagge lecchesi.

I soccorsi a Riva Bianca, Lierna, sabato 25 luglio, per un ragazzo di 23 anni colpito da malore mentre nuotava

Gli incidenti mortali nelle acque del lago sono ricorrenti e spesso le vittime spesso sono giovani, provenienti dalla vicina Brianza e dal milanese, persone che non conoscono o sottovalutano le ‘insidie’ che il lago può nascondere. Alla luce di questo la domanda è come rendere più sicure le nostre spiagge. In questi giorni si è parlato di presidi fissi, ad esempio un bagnino, o di un rafforzamento del pattugliamento via acqua dei litorali (almeno quelli maggiormente frequentati).

Lario Sicuro: è sufficiente?

Da quasi 20 anni la Provincia di Lecco organizza con l’Autorità di Bacino l’operazione Lario Sicuro che coinvolge i Comuni, la Prefettura, i soccorsi e le forze dell’ordine al fine di consentire un coordinamento proficuo per garantire maggiore sicurezza. Il progetto prevede anche periodiche giornate informative e di sensibilizzazione dei bagnanti sulle spiagge, ricordando i buoni comportamenti da tenere prima di fare il bagno e ricordando i rischi che si corrono al lago. Raccomandazioni importanti che però, evidentemente, non bastano per scongiurare tragici episodi.

Il Lido di Mandello (foto archivio)

Un’estate atipica

Tornando ai fatti di cronaca, solo negli ultimi sette giorni le vittime del lago sono state quattro, contando il ragazzo sudamericano annegato a Oggiono domenica 19 luglio: due nella giornata di sabato, come detto, e una lo scorso mercoledì al largo di Onno (Oliveto Lario). Il giovane rumeno 26enne risulta ancora disperso dopo un tuffo da una barca. Una situazione sicuramente eccezionale, così come eccezionale è, quest’estate, l’affollamento delle spiagge lecchesi, soprattutto nei weekend, a causa dell’emergenza sanitaria che ha costretto molte persone a rinunciare alle vacanze e a scegliere una meta più vicina per trascorrere qualche ora di relax.

La parola ai sindaci

Abbiamo chiesto ai ai sindaci dei comuni affacciati sul Lario se esiste un problema legato alla sicurezza delle spiagge e, nel caso, come potrebbe essere risolto. Il quadro che è emerso lo raccontiamo attraverso le loro risposte.

Roberto Azzoni

Abbadia Lariana

“Sicuramente è un tema sentito vista l’alta affluenza di persone sul nostro lago in quest’anno particolare – ha detto Roberto Azzoni, sindaco di Abbadia – noi come Comune ci eravamo mossi prima dell’emergenza Covid pensando ad un servizio di sorveglianza delle principali spiagge durante i fine settimana, a fasce orarie. Poi il Covid ha sbaragliato un po’ i piani, comunque andava fatta una manifestazione di interesse e tra tutto alla fine eravamo in ritardo con i tempi, ma il prossimo anno vorremmo garantire un presidio almeno nei periodi di maggiore frequenza. Avendo quest’anno contingentato l’ingresso ai parchi – ha aggiunto – riusciamo ad avere maggiore controllo su certe situazioni. I due stewards assunti controllano la situazione nelle aree a ingresso contingentato ma di fatto girano anche nelle spiagge libere e stiamo avendo buoni riscontri”.

Riccardo Fasoli

Mandello del Lario

A Mandello il Lido, di gestione privata, ha un servizio di ‘guardia spiaggia’ ma su quelle libere per il sindaco Riccardo Fasoli è impensabile poter mettere un bagnino: “E’ principalmente un problema di risorse – ha spiegato – il servizio costa e i Comuni non hanno la coperta che arriva dappertutto. Già i vigilanti delle aree ad accesso contingentato sono a carico nostro, non possiamo nemmeno assumere più agenti di Polizia Locale, purtroppo non abbiamo la bacchetta magica. Spiace per quanto successo questo fine settimana, proprio lunedì mattina siamo stati a fare un sopralluogo alle gallerie del Moregallo dove sabato un giovane straniero ha perso la vita dopo un tuffo. Sarebbe vietato buttarsi dalle gallerie, erano state anche messe delle sbarre, le abbiamo trovate tagliate per passare. Questo riporta ad un altro nodo che considero cruciale: è dovere di chi frequenta determinati luoghi avere buonsenso e rispettare le regole. A Mandello abbiamo dovuto chiudere i giardini a lago per inciviltà, ora riapriremo la spiaggetta della darsena Falck e il camminamento, un primo step, per vedere come va, ma la situazione certe volte è davvero ingestibile per colpa dell’inciviltà delle persone” ha concluso.

Silvano Stefanoni

Lierna

La bella spiaggia di Riva Bianca a Lierna è stata purtroppo teatro, nella mattinata di sabato, di una tragedia costata la vita ad un giovane di 23 anni colpito da malore mentre nuotava con un amico. Il sindaco, Silvano Stefanoni, nel rivolgere un pensiero alla famiglia del ragazzo ha commentato: “L’affluenza sulle nostre spiagge quest’anno è davvero pazzesca, è una situazione per certi versi atipica anche se naturalmente ci fa piacere che in molti vengano a trascorrere nei nostri bellissimi luoghi dei giorni di svago. Avere un bagnino fisso sulla spiaggia di Riva Bianca richiederebbe uno sforzo economico che al momento non possiamo permetterci, Lierna poi ha 4 km di litorale, tantissime calette e insenature dove la gente va e che sono difficilmente presidiabili. Avevamo pensato, per quest’estate, di avvalerci dell’aiuto dei volontari con i cani bagnini ma purtroppo sono pochi anche loro e non hanno potuto darci la disponibilità – ha spiegato Stefanoni -. Sicuramente poi contingentare gli ingressi a Riva Bianca potrebbe ridurre o tenere sotto controllo l’affluenza di persone ma la spiaggia ha quattro ingressi, il che vorrebbe dire otto vigilanti distribuiti su due turni, che, anche in questo caso, non possiamo permetterci di assumere. Le difficoltà per piccoli comuni come il nostro sono innumerevoli e si ripercuotono anche su iniziative di questo tipo”.

Antonio Rusconi

Bellano

La spiaggia pubblica di via Volontari della Libertà a Bellano da quattro anni è presidiata dai bagnini volontari dell’Associazione Cinofila Salvataggio Nautico: “Anche quest’anno abbiamo stanziato un contributo per questo servizio rivolto alla sicurezza dei bagnanti – ha spiegato il sindaco Antonio Rusconi – attualmente il presidio è solo nei fine settimana mentre da agosto sarà tutti i giorni. Ai bagnini rivolgiamo un ringraziamento per quello che fanno, è ovvio che la loro presenza rassicura i bagnanti, ma è anche vero che da parte di chi frequenta le nostre spiagge serve più accortezza: il lago è più insidioso del mare, a partire dalla temperatura dell’acqua e dalla profondità che comincia già a pochi metri dalla riva”.

Stefano Cassinelli

Dervio

“Non griderei all’emergenza – ha dichiarato il sindaco di Dervio Stefano Cassinelli – i casi recentemente accaduti a Lierna e al Moregallo non hanno nulla a che vedere con la mancanza di sicurezza sulle spiagge. Il presidio fisso con un bagnino è un costo notevole per i Comuni e per garantire una sicurezza efficiente ne servirebbe più di uno per spiaggia. Il soccorso in acqua richiede numeri e tempestività, sul lago d’estate operano anche i volontari della Opsa (Operatori Polivalenti Salvataggio in Acqua) della Croce Rossa che intervengono prontamente in casi di infortuni, ma se c’è un malore o si è fortunati e qualcuno è subito nei paraggi oppure si ha pochissimo tempo per intervenire. Spiace dirlo ma è così. A Dervio – ha concluso – ci sono diverse spiaggette, la concentrazione di bagnanti non è mai altissima come in altre località e non abbiamo grossi problemi. Sicuramente fa molto anche il buonsenso: chi frequenta il lago deve essere coscienzioso, dati alla mano le vittime di incidenti in acqua sono per lo più stranieri e persone che vengono da fuori e non conoscono l’ambiente”.

Bruno Polti

Oliveto Lario

Sull’altra sponda del ramo lecchese  il sindaco di Oliveto Lario, Bruno Polti, affronta ogni anno un vero e proprio assalto delle belle spiagge libere tra Onno e Vassena da parte di visitatori, per lo più stranieri. Le ‘comitive’ arrivano nella località rivierasca dal milanese, ma non solo, con tanto di tende e barbecue, nonostante il divieto sul territorio comunale di accendere fuochi in spiaggia e campeggiare: “E’ una situazione difficile, ogni fine settimana effettuiamo controlli in spiaggia con la Polizia Locale e i Carabinieri, comminando diverse sanzioni – ha commentato – ma nonostante i divieti e le multe ci ritroviamo le stesse situazioni ogni weekend e non sappiamo più cosa fare. Garantire un presidio costante h24 è difficile e costoso, parlo di vigilanza, figuriamoci un bagnino. Sul fronte dei recenti episodi accaduti e delle vittime del lago, non ritengo però ci sia correlazione con la scarsa sicurezza: ognuno fa la sua parte, qui a Oliveto la motovedetta dei Carabinieri ogni sabato e domenica presidia la spiaggia libera tra il campeggio La Fornace e Onno dal lago, intervenendo dove necessario e abbiamo a disposizione anche il gommone della Guardia Costiera. Ad ora non abbiamo le risorse per assumere figure come i bagnini, tutto ha un costo, non si può arrivare ovunque. Serve più collaborazione da parte di chi frequenta le spiagge”.

Monica Gilardi

Colico

Anche a Colico per il quarto anno consecutivo le due principali spiagge pubbliche, quella dell’Ontano e quella di Piona sono presidiate dai bagnini dell’Associazione Amici di Claudio in collaborazione con la Società Nazionale di Salvamento (che aveva anche una sezione lecchese, chiusa a fine 2018). L’associazione era nata su iniziativa di Patrizia Gobbi, mamma di Claudio Brunetti, il 15enne di Delebio annegato nelle acque di fronte al Lido di Colico nel 2007. “I bagnini ci garantiscono ogni estate presidio tutti i weekend sia in acqua che sulle due spiagge più frequentate – ha detto il sindaco Monica Gilardi – proprio la scorsa settimana un ragazzo in difficoltà era stato soccorso. All’associazione e al servizio che svolge va tutto il nostro ringraziamento, sicuramente la presenza dei volontari è importante e siamo fortunati ad avere questo aiuto, per il quale comunque stanziamo ogni anno un finanziamento. Capisco che non per tutti i comuni sia facile investire su un servizio simile. Il lago può essere molto insidioso, chi lo frequenta deve essere attento” ha concluso.

La squadra O.p.s.a della Cri di Lecco: “Manca personale brevettato”

Dell’importanza della presenza dei bagnini sulle spiagge è convinto Alberto Guglielmo, coordinatore provinciale della squadra Operatori Polivalenti Salvataggio in Acqua della Croce Rossa di Lecco. “Il loro sarebbe un ruolo soprattutto preventivo, tragedie come quelle accadute a Lierna sabato potrebbero essere evitate con un bagnino presente – ha dichiarato – tuttavia il problema principale è che manca personale brevettato, per dirla in altre parole, se anche i Comuni decidessero di investire in questo servizio probabilmente non ci sarebbero bagnini sufficienti per coprire la richiesta“.

La ‘carenza’ sarebbe legata alle didattiche che per diversi problemi non brevettano sufficienti bagnini: “L’Associazione Amici di Claudio a Colico era nata nel 2008 proprio per ovviare a questo problema, la mancanza di bagnini – ha ricordato Guglielmo – da un paio di anni ci hanno chiesto supporto e collaboriamo con loro per quanto riguarda il salvataggio in spiaggia e in acqua”. L’O.P.S.A., che conta 25 volontari, dispone anche di un mezzo Areu con base in Alto Lago, operativo nei fine settimana dalle 10 alle 18: “Viene inviato in base all’emergenza, ad esempio sabato siamo stati a Lierna – ha detto Guglielmo – inoltre sul lago è garantita assistenza h24 dai Vigili del Fuoco. Diciamo che i presidi non mancano ma sulle spiagge più frequentate la presenza di un bagnino farebbe la differenza, di sicuro, così come la presenza di un defibrillatore, in caso di malore” ha concluso.

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