BULCIAGO – Per tre volte hanno preso di mira la stessa farmacia di Bulciago, pistola in mano e travisati in volto, riuscendo tutte le volte a fuggire facendo perdere le loro tracce, fino ad oggi; i carabinieri, al termine delle loro indagini, hanno individuato i presunti autori delle rapine.

Si tratterebbe di due fratelli: Massimiliano e Loris Brandazzi Capra, il primo 50enne operaio residente nel comune bergamasco di Ghisalba, il secondo 48enne cuoco residente a Calco.

L’arresto è stato effettuato dai Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile del Comando Compagnia Carabinieri di Merate e della Stazione Carabinieri di Costa Masnaga nella primissima mattinata di lunedì. Sono accusati di aver perpetrato, tra maggio e giugno scorsi, tre rapine in danno alla Farmacia “Castellani” di Bulciago.

Le risultanze investigative, anche di natura tecnica, raccolte dai Carabinieri nel corso dell’attività d’indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica di Lecco, avrebbero permesso di evidenziare importanti, convergenti e fondati elementi di colpevolezza a carico dei due fratelli, entrambi già gravati anche da specifici precedenti di polizia.

Le indagini, hanno avuto origine dalla rapina del 19 maggio scorso, commessa da due sconosciuti armati di pistola e parzialmente travisati, che si erano fatti consegnare dal titolare la somma di 500 euro contenuta nel registratore di cassa. Il fatto criminoso è stato reiterato otto giorni dopo, il 27 maggio, con un bottino di 800 euro.

I due fratelli arrestati: Massimiliano e Loris Brandazzi Capra

 

Fin da subito l’ipotesi investigativa dei militari, supportata dalle prime informazioni testimoniali confortate anche da riscontri ottenuti dall’analisi delle immagini, tratte dal sistema di videosorveglianza del Comune di Bulciago, aveva convinto i carabinieri ad ipotizzare che gli autori delle due rapine potessero essere i medesimi e che fossero soggetti già “esperti”, sia per le modalità con cui erano state messe in atto, sia per la razionale lucidità ed il pieno controllo mantenuta dai malviventi durante tutte le fasi delle azioni delittuose.

Anche la terza ed ultima rapina in danno della medesima farmacia, perpetrata nella tarda mattinata del 19 giugno, che fruttava ai malviventi circa 400 euro, risultava essere stata consumata dagli stessi autori, i quali, però, forse troppo sicuri delle proprie capacità, avrebbero commesso errori da cui i Carabinieri hanno potuto acquisire elementi utili di colpevolezza a loro carico.

Al momento dell’arresto, i due fratelli si trovavano già in regime di detenzione per altre cause, il primo ristretto presso la Casa Circondariale di Bergamo, dove è rimasto, ed il secondo presso la sua abitazione di Calco, perché tratto in arresto dal personale del NOR di Merate il 27 agosto per la violazione degli obblighi derivanti dalla Sorveglianza Speciale. Ora anche lui è in carcere, a Pescarenico in attesa dell’interrogatorio di garanzia.