“Tutta la vita che resta”, la scrittrice Roberta Recchia ospite di Leggermente

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Un libro potente, capace di avere una vita editoriale lunghissima

“La mia fonte di ispirazione? Scrivo per raccontare quello che ho visto o quello che mi manca”

LECCO – Un libro potente, capace di avere una vita editoriale lunghissima visto che “Tutta la vita che resta” continua a piacere e a conquistare i lettori a un anno di distanza dalla sua pubblicazione. Tanti lecchesi sono arrivati per ascoltare dal vivo la scrittrice Roberta Recchia ospite sabato 29 marzo della sedicesima edizione di Leggermente, manifestazione di promozione della cultura organizzata da Assocultura Confcommercio Lecco.

Stimolata da domande e riflessioni della giornalista Caterina Franci, chiamata a moderare l’incontro, la scrittrice ha raccontato il suo romanzo d’esordio annunciando l’accordo con una casa produttrice per la realizzazione di un film e l’uscita a fine maggio del suo secondo libro. Tanti anche gli aneddoti svelati, tante le domande arrivate dal pubblico.

“Scrivo ovunque, anche in classe prima che inizi la lezione, oltre che sulla metro – ha spiegato – dopo avere lavorato per 17 anni in una azienda privata con pochissime soddisfazioni, sono passata all’insegnamento prima di lanciarmi nella scrittura. La mia fonte di ispirazione? Scrivo per raccontare quello che ho visto o quello che mi manca. Aspetti di me che ci sono nelle due cugine protagoniste? In Miriam di mio c’è la fragilità, in Betta c’è il tipo di adolescente che avrei voluto essere”.

In serata Roberta Recchia ha preso parte a un altro incontro di Leggermente a Pasturo.