Fnaarc Lecco difende la rete vendita: “Gli agenti di commercio non sono zavorre per le imprese”

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La presidente Francesca Maggi insieme alla consigliera Liliana DI Miceli allo stand Fnaarc Lecco di Ristorexpo 2026

Dopo il caso di un ufficio acquisti che ha ipotizzato l’eliminazione degli intermediari, Fnaarc interviene a tutela della categoria

“Privare le aziende della rete commerciale significa ridurre la loro capacità competitiva, il loro sviluppo e il controllo sui mercati e sui territori di riferimento”, sottolinea il presidente nazionale Petranzan

LECCO – “Gli agenti di commercio non sono zavorre per le imprese, ma professionisti che contribuiscono in modo determinante alla loro crescita”. É questa la posizione espressa da Agenti Fnaarc, la Federazione degli agenti e rappresentanti del commercio aderente a Confcommercio, che negli ultimi giorni segnala un'”offensiva strumentale” nei confronti della categoria.

Il tema è emerso a seguito di un episodio avvenuto nel Sud Italia, dove un ufficio acquisti della grande distribuzione avrebbe proposto ai propri fornitori l’eliminazione delle figure di intermediazione commerciale.

Sul punto è intervenuta la presidente lecchese di Fnaarc, Francesca Maggi, che ha voluto chiarire il ruolo dell’agente di commercio: “L’agente di commercio non si occupa solo della vendita una tantum di un prodotto, ma sviluppa la crescita del cliente e quella della azienda mandante, seguendoli passo dopo passo e garantendo presenza costante e supporto, spesso anche fuori orario di lavoro classico degli uffici. Fa da intermediario tra le esigenze delle due parti. Molto spesso è proprio grazie alla capacità di mediazione dell’agente che si riescono ad appianare divergenze e a coltivare uno sviluppo proficuo per tutte le parti coinvolte”.

Sulla stessa linea Liliana Di Miceli, consigliere di Fnaarc Lecco: “Le aziende mandanti sono più forti quando fanno squadra con la propria rete vendita. Solo attraverso il rispetto di questa professione e il riconoscimento della sua importanza per lo sviluppo della mandante stessa è possibile raggiungere risultati di successo”.

Agenti Fnaarc ricorda inoltre come gli agenti di commercio svolgano un ruolo di presidio dei territori, anticipando le tendenze di mercato e portando informazioni preziose sia ai clienti sia alle aziende. Un’attività che comprende la gestione delle relazioni commerciali, la promozione di iniziative di marketing e la costruzione di rapporti duraturi con i clienti storici, oltre alla ricerca di nuovi contatti.

A ribadire la posizione della federazione è anche il presidente nazionale Alberto Petranzan: “Privare le aziende della rete commerciale significa ridurre la loro capacità competitiva, il loro sviluppo e il controllo sui mercati e sui territori di riferimento. Le realtà più esposte a queste conseguenze sono le Pmi. Gli agenti di commercio non sono zavorre che pesano sulle aziende, ma professionisti che lavorano a provvigioni. Rappresentano da sempre un motore economico, occupazionale e di sviluppo”.

Un settore che ha un peso rilevante nell’economia nazionale: in Italia operano oltre 210mila agenti e rappresentanti di commercio, di cui il 74% plurimandatari e il 26% monomandatari. Le donne rappresentano il 15% della categoria. Nel complesso, gli agenti di commercio intermediano circa 400 miliardi di euro l’anno, pari a circa il 30% del Pil nazionale.