Saldi invernali al via: attese 16 milioni di famiglie, spesa media di 137 euro

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Prendono il via oggi, 3 gennaio, i saldi invernali e dureranno fino al 3 marzo

Il presidente nazionale di Federmoda Felloni: “Appuntamento importante per il rilancio dei consumi di moda”

LECCO – Prendono il via oggi, sabato 3 gennaio, i saldi invernali, uno degli appuntamenti più rilevanti per il commercio di inizio anno e proseguiranno fino al 3 marzo. Le stime dell’Ufficio Studi di Confcommercio parlano di circa 16 milioni di famiglie coinvolte, con una spesa media di 137 euro a persona e un giro d’affari complessivo atteso pari a 4,9 miliardi di euro.

Numeri che confermano il peso economico dei saldi nel calendario commerciale nazionale, in un contesto in cui lo shopping scontato continua a rappresentare un riferimento per consumatori ed esercenti.

Federmoda: “Benefici diffusi per consumi e città”

“C’è grande attesa per i saldi invernali”. A sottolinearlo è stato Giulio Felloni, presidente di Federazione Moda Italia-Confcommercio, che ha definito i saldi “un appuntamento importante per il rilancio dei consumi di moda e per il sostegno al potere d’acquisto delle famiglie italiane”.

Secondo Felloni, i saldi producono effetti positivi su più fronti: “da un lato permettono ai consumatori di acquistare prodotti di qualità e durevoli a prezzi convenienti, dall’altro contribuiscono a rivitalizzare e a rendere più vivaci i centri urbani”. Il presidente ha richiamato anche l’impatto turistico, spiegando che il periodo dei saldi favorisce l’aumento dei flussi di visitatori, italiani e stranieri, attratti da un’esperienza di acquisto considerata autentica. “Un’esperienza che – ha precisato – garantisce convenienza reale, trasparenza e fiducia, anche grazie a una data di avvio certa su tutto il territorio nazionale e a una durata definita”.

Felloni ha infine evidenziato il ruolo del commercio di prossimità: durante i saldi, servizio e consulenza dei negozianti rendono gli acquisti più consapevoli e sostenibili, orientati alla qualità e lontani dalla logica dell’usa e getta.

Le regole fondamentali per acquistare in saldo

Accanto alle opportunità, restano centrali le regole a tutela dei consumatori.

  • Cambi
    La possibilità di cambiare un capo acquistato è generalmente lasciata alla discrezionalità del negoziante, salvo che il prodotto risulti danneggiato o non conforme. In questi casi, come previsto dal Codice del Consumo, il venditore è tenuto alla riparazione o alla sostituzione del bene; qualora ciò non sia possibile, è prevista la riduzione del prezzo o la restituzione dell’importo pagato. Per gli acquisti online è sempre consentito il recesso entro 14 giorni dalla ricezione del prodotto, indipendentemente dalla presenza di difetti, con esclusione dei beni realizzati su misura o personalizzati.
  • Prova dei capi
    Non sussiste alcun obbligo per il negoziante: la possibilità di provare i capi resta una scelta discrezionale dell’esercente.
  • Pagamenti
    I negozianti sono tenuti ad accettare le carte di credito e a favorire le modalità di pagamento cashless.
  • Prodotti in vendita
    I capi proposti in saldo devono avere carattere stagionale o di moda ed essere soggetti a un significativo deprezzamento se non venduti entro un determinato periodo di tempo.
  • Indicazione del prezzo
    È obbligatoria l’esposizione del prezzo normale di vendita, dello sconto applicato e, generalmente, del prezzo finale. Per tutta la durata dei saldi, il prezzo iniziale deve corrispondere al più basso praticato nei 30 giorni precedenti l’inizio delle vendite scontate, in conformità alla normativa vigente.