La Struttura di Cardiologia amplia l’offerta diagnostica per patologie complesse
Eseguite le prime biopsie endomiocardiche, anche con supporto elettroanatomico, per una diagnosi più precisa e personalizzata
LECCO – La Struttura Complessa di Cardiologia dell’Ospedale Alessandro Manzoni di Lecco, centro di III livello per la gestione del paziente con scompenso cardiaco, sta implementando nuove procedure diagnostiche e terapeutiche avanzate. Tra queste rientra la biopsia endomiocardica con mappaggio elettroanatomico, metodica che consente il prelievo mirato di campioni di tessuto cardiaco da sottoporre ad analisi istologiche e molecolari.
L’introduzione di questa tecnica rappresenta un ampliamento significativo dell’attività clinica e diagnostica a disposizione dei pazienti. Nei mesi scorsi sono già state eseguite due biopsie endomiocardiche tradizionali, risultate positive per miocardite linfocitaria attiva in pazienti ricoverati per scompenso cardiaco acuto.
La prima procedura eseguita con il supporto del mappaggio elettroanatomico è stata recentemente effettuata su una paziente con una storia di sarcoidosi polmonare e riscontro di aree di infiammazione miocardica. Il mappaggio elettroanatomico, tecnica avanzata utilizzata in elettrofisiologia cardiaca, consente di ricostruire in tre dimensioni l’anatomia delle cavità cardiache e di analizzare in modo dettagliato l’attività elettrica del miocardio.
Grazie all’analisi istologica dei campioni prelevati, è stato possibile escludere con certezza un coinvolgimento cardiaco secondario alla patologia polmonare, evidenziando invece la presenza di ampie aree di fibrosi miocardica. La paziente è stata successivamente indirizzata a ulteriori approfondimenti diagnostici mediante test genetici ed è stato impiantato un defibrillatore cardiaco a scopo preventivo contro le aritmie maligne.

Il caso è stato seguito dal dottor Roberto Spoladore, referente dell’ambulatorio cardiomiopatie, con il supporto della dottoressa Martina Milani per l’imaging ecografico e della dottoressa Laura Frigerio per il mappaggio elettroanatomico. L’attività di elettrofisiologia è coordinata dalla Struttura Semplice diretta dal dottor Antonio Pani.
L’integrazione tra biopsia endomiocardica e mappaggio elettroanatomico ha consentito di individuare con precisione millimetrica le aree del miocardio da campionare, in particolare quelle caratterizzate da ridotta attività elettrica, aumentando l’accuratezza diagnostica e migliorando la sicurezza della procedura.
Andrea Farina, direttore della Cardiologia dell’Ospedale di Lecco, ha spiegato: “La biopsia endomiocardica è considerata lo strumento diagnostico più accurato per molte patologie cardiache a eziologia incerta. Questa importante novità diagnostica si inserisce pienamente nella visione di una medicina di precisione, che punta a trattamenti sempre più specifici e calibrati sulle caratteristiche biologiche di ogni paziente. L’attivazione della biopsia endomiocardica conferma l’impegno della nostra Struttura nel garantire tecnologie avanzate, competenze multidisciplinari e percorsi clinici allineati agli standard internazionali, con l’obiettivo di offrire diagnosi più rapide, accurate e sempre più personalizzate”.

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