Quarto Ponte: lavori in fase avanzata, consegna confermata per fine anno

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L’impalcato è praticamente terminato, manca ‘solo’ l’ultimo tratto tra le due pile di Pescate

Confermata la data di consegna dei lavori, in tempo per le Olimpiadi che inizieranno il 4 febbraio

PESCATE – Proseguono a ritmo sostenuto i lavori per il nuovo Quarto Ponte tra Pescate e Lecco, infrastruttura inserita tra le opere finanziate per le Olimpiadi Milano-Cortina 2026. La scorsa settimana è stata completata la saldatura del nuovo impalcato, segnando un importante passo avanti verso la conclusione del cantiere.

Il sindaco di Pescate, Dante De Capitani, ha fatto il punto della situazione: “Dal punto di vista complessivo il ponte è a buon punto. È stato rimosso il traliccio rosso, il ‘becco’ che aveva il compito di trasportare l’impalcato da Lecco verso Pescate sul fiume. Ora si lavora sulla terraferma.”

L’attenzione si concentra ora sull’ultimo tratto, circa una trentina di metri, tra le due pile di Pescate. Le strutture in acciaio, già posizionate in verticale, verranno saldate in tutta la loro lunghezza, poi sollevate tramite autogru e collocate tra le due pile. Si tratta dell’ultimo passaggio strutturale prima del getto di calcestruzzo, che completerà la posa dell’impalcato.

La consegna del ponte è confermata per il 31 dicembre 2025, con poco più di 30 giorni di margine rispetto all’avvio delle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026, previste il 4 febbraio. “Un mese di agio c’è ancora, anche nel caso servissero ultimi interventi di rifinitura”, ha precisato De Capitani, sottolineando che il cantiere procede regolarmente.

Parallelamente, si lavora anche sugli svincoli di collegamento con il Terzo Ponte, che verranno sdoppiati per migliorare la circolazione e consentire l’accesso diretto alla nuova pista ciclabile integrata con il Quarto Ponte.

Il sindaco di Lecco, Mauro Gattinoni, ha confermato che proseguono anche i lavori per lo svincolo in località Bione, destinato a integrare la nuova infrastruttura con la viabilità esistente. “L’obiettivo è terminare l’opera insieme al ponte,” ha dichiarato.

Restano tuttavia il nodo della doppia corsia del ponte, considerata essenziale per renderlo realmente funzionale al traffico cittadino.“Così com’è progettato è un’opera inutile per la viabilità di Lecco,” ha ribadito Gattinoni.

Il progetto di raddoppio, elaborato da Anas, prevede un investimento da 18,8 milioni di euro per la realizzazione di una nuova rampa di collegamento, ma i finanziamenti necessari non sono ancora stati stanziati. La richiesta è contenuta in una lettera inviata la scorsa primavera dalla Provincia di Lecco a Regione che, a sua volta, dovrà fare “da tramite” con Anas per richiedere le risorse necessarie.