Durante l’assemblea ordinaria e straordinaria la consegna della Targa di merito e il racconto della sua carriera
Tenderini ha dialogato con i soci sul ruolo del preparatore atletico, sull’evoluzione del professionismo sportivo e sul legame con il territorio lecchese
LECCO – Il preparatore atletico della Nazionale italiana di calcio Dino Tenderini è stato l’ospite d’onore dell’assemblea annuale ordinaria e straordinaria del Panathlon Club Lecco. L’incontro è stato l’occasione per consegnargli ufficialmente la Targa di merito assegnata lo scorso dicembre, che Tenderini non aveva potuto ritirare a causa di un impegno professionale a Coverciano.
Originario di Premana, classe 1969, Tenderini è attualmente nello staff della Nazionale guidata dal commissario tecnico Gennaro “Rino” Gattuso. Laureato con il massimo dei voti in Scienze Motorie all’Università Cattolica di Milano, ha iniziato la sua carriera con il Cortenova prima di approdare al calcio professionistico in serie C2 con il Saronno.
Nel 2000 l’ingresso nel settore giovanile dell’AC Milan, esperienza durata fino al 2017. Da lì il salto in prima squadra, quando Gattuso – allora allenatore della Primavera – lo volle nel proprio staff. L’avventura rossonera si è conclusa nel maggio 2019, seguita dalle esperienze al Napoli, con la vittoria della Coppa Italia contro la Juventus, quindi al Valencia, all’Olympique Marsiglia e all’Hajduk Spalato. Nel giugno 2025 la chiamata della Federazione italiana gioco calcio, sempre al fianco di Gattuso, per l’avventura in azzurro.

Il curriculum di Tenderini non si limita al calcio. Da oltre vent’anni collabora con lo Sci Club Lecco come responsabile e coordinatore dell’areaatletica del settore giovani, lavorando con atleti di livello internazionale come Davide Cazzaniga, Nicolò Molteni e Tommaso Sala, oltre ad Andrea Bertoldini, attualmente inserito nella squadra B. Dal 2007 al 2018 è stato anche docente presso la facoltà di Scienze Motorie dell’Università Cattolica.
Nel corso della serata, sollecitato dalle domande dei soci panathleti, Tenderini ha riflettuto sul ruolo del preparatore atletico e sull’evoluzione del calcio moderno: “Non nego che questa attività mi abbia cambiato la vita.Il mio è stato un percorso in crescendo che mi ha portato ad un impegno totale, sette giorni su sette, a contatto con le squadre che ho seguito. Ora con la Nazionale il discorso è un po’ diverso e si passa gran parte del tempo ad analizzare i dati che provengono dalle società di appartenenza dei vari calciatori. Questo mi consente di essere qualche giorno in più nella mia Premana paese che non ho mai abbandonato”.
Sul cambiamento del calcio professionistico, Tenderini ha sottolineato come oggi i giocatori siano professionisti a tutti gli effetti, impegnati al campo anche sei-otto ore al giorno tra allenamenti, aggiornamenti e incontri tecnici. Quanto ai giovani talenti italiani, ha respinto le critiche: “Non è vero che i giovani calciatori italiani siano scarsi. Serve tuttavia svolgere un buon lavoro di valorizzazione e da noi penso che il modello Atalanta sia da tenere in considerazione per il futuro”.

La serata è poi proseguita con la parte istituzionale dell’assemblea. I soci hanno approvato all’unanimità la relazione del presidente uscente, Andrea Mauri, che passerà il testimone a Riccardo Benedetti nel mese di febbraio, il bilancio consuntivo 2025, quello preventivo e la relazione del revisore unico dei conti. Maria Venturini è stata eletta presidente del Collegio Arbitrale.
In chiusura, il socio Gianni Menicatti ha presentato il suo ultimo volume “Lecco Olimpica 1920/2026 – La storia e gli atleti del territorio lecchese”.

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