Il presidente Emiliano Invernizzi e il direttivo ANA ne ricordano il contributo al volume “Alpini a Lecco” pubblicato nel 2002
Gli alpini lecchesi si stringono alla famiglia, in particolare alla moglie Ebe e alla figlia Marta, esprimendo le condoglianze
LECCO – Un ricordo sentito, carico di riconoscenza e affetto, quello che la Sezione ANA di Lecco dedica ad Aloisio Bonfanti, figura profondamente legata al mondo delle penne nere e alla memoria del territorio.
A ricordarlo sono il presidente Emiliano Invernizzi e l’intero Consiglio direttivo della Sezione, che sottolineano il ruolo di Bonfanti come “cronista del popolo” e testimone attento dei valori, delle tradizioni e dell’identità alpina. Un legame che si è tradotto anche in un contributo concreto e duraturo, a partire dal lavoro svolto per la realizzazione del volume “Alpini a Lecco. Una storia con la penna nera”, curato insieme ad Angelo Sala e Luigi Bossi e pubblicato nel 2002 in occasione dell’80° anniversario della fondazione della Sezione. Un libro che, oltre a ripercorrere le vicende degli alpini lecchesi, viene descritto come un vero e proprio atto d’amore verso l’associazionismo alpino, da oltre un secolo parte integrante della vita del territorio.
Secondo quanto ricordato dalla Sezione ANA, l’attenzione e la partecipazione di Bonfanti non si sono mai limitate alla dimensione storica o celebrativa. Nel corso della sua vita, anche professionale, ha seguito con costanza le iniziative, i progetti e l’attività quotidiana dei Gruppi alpini, considerandoli un punto di riferimento stabile in una società in continuo cambiamento. Una cura particolare, viene sottolineato, è stata riservata alle persone prima ancora che ai personaggi, raccontando tanto figure emblematiche come il Beato Teresio Olivelli e il Beato don Carlo Gnocchi – citati nel volume “Un popolo per la libertà” dedicato alla Resistenza nel Lecchese – quanto le migliaia di alpini che per decenni hanno offerto il proprio impegno solidale in silenzio, senza chiedere nulla in cambio.
Nel ricordo degli alpini lecchesi, Bonfanti è stato un amico sempre presente, pronto a raccontare con la penna le adunate, le esibizioni del Coro Grigna, gli interventi della Protezione civile alpina, l’attività della Sezione e le cerimonie nei paesi davanti ai cippi e alle targhe dei caduti. Un’attenzione che si è estesa anche ai gesti di solidarietà più recenti, fino al grande impegno volontario durante i momenti più drammatici dell’emergenza Covid.
La Sezione ANA di Lecco esprime infine la propria vicinanza alla famiglia di Aloisio Bonfanti, stringendosi in particolare alla moglie Ebe e alla figlia Marta, e rivolgendo loro le più sentite condoglianze. Un saluto che si chiude con parole semplici e cariche di significato: “Grazie Aloisio, a Dio”.

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