Il Circolo replica all’avvocato di alcuni proprietari
“La giurisprudenza in materia urbanistica è molto chiara, i proprietari se ne facciano una ragione!”
LECCO – “Abbiamo letto – con nemmeno tanta sorpresa – la lettera odierna dell’avvocato Chiara Citterio, intervenuta a tutela degli interessi privati di alcuni (non tutti…) proprietari dei terreni di Cavagna. L’avvocato chiede che vengano mantenuti gli indici edificatori previsti della Variante al PGT adottata, altrimenti i proprietari potrebbero adire alle vie legali. Ci chiediamo però su quali basi giuridiche, visto che la giurisprudenza in materia urbanistica è molto chiara nel non riconoscere alcun diritto edificatorio ‘vigente’, basato solo sulla previsione dei precedenti piani urbanistici”.
A parlare è Roberto Fumagalli, presidente del Circolo Ambiente “Ilaria Alpi”, intervenuto immediatamente dopo il comunicato stampa diramato in mattinata dall’avvocato di alcuni proprietari dei prati di Cavagna che vorrebbero edificare. Torna ad accendersi la discussione promossa dall’Associazione Giuseppe Bovara nelle scorse settimane e che sembrava essersi sopita dopo la decisione dei gruppi di maggioranza di presentare un emendamento a difesa dell’area.
“E’ bene ribadire ancora una volta che il Consiglio comunale di ogni municipio è libero e sovrano nel definire l’attribuzione o la modifica delle destinazioni urbanistiche dei terreni. Se lo può fare – malauguratamente – passando terreni agricoli in edificabili, lo deve poter fare altrettanto liberamente – e senza precondizioni di alcun tipo – ritornando terreni edificabili in aree non edificabili, azzerando pertanto tutti gli indici di edificabilità pregressi. Questo è quanto dice la giurisprudenza, i proprietari se ne facciano una ragione!
L’interesse collettivo della tutela del suolo e del paesaggio è sicuramente prevalente rispetto agli interessi privati, e lo è – e a maggior ragione – nel caso di Cavagna, riconosciuta come zona di elevato valore storico e paesaggistico. Lo ribadiamo insieme alle oltre 5 mila persone che hanno firmato la petizione: Cavagna deve essere salvata dal cemento!”

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