Domenica scorsa, in una piazza Garibaldi gremita, l’esecuzione in anteprima mondiale durante la 56^ tappa del viaggio nazionale della Fiamma Olimpica (Olimpiadi Invernali Milano Cortina 2026)
“Suonare l’inno italiano in un’occasione così significativa, ci ha regalato una grandissima emozione”, ha detto il presidente Diego Pirovano
LECCO – Lecco è diventata per un giorno il cuore pulsante di un evento mondiale, le Olimpiadi Invernali Milano Cortina 2026. La città ha ospitato domenica la 56^ tappa del viaggio nazionale della Fiamma Olimpica, accogliendo una folla numerosa che ha riempito piazza Garibaldi e le vie limitrofe, trasformando il centro in un teatro a cielo aperto di emozioni condivise.
In questo contesto di respiro internazionale, si è inserito un momento tanto emozionante quando memorabile. In anteprima mondiale, il gruppo folkloristico “I Picétt del Grenta” ha portato sul palco l’Inno Nazionale Italiano in una versione inedita e suggestiva per flauto di Pan, capace di coniugare solennità e radici popolari.
Un’esecuzione che ha saputo catturare l’attenzione e il silenzio del pubblico, restituendo all’inno una forza nuova, senza tradirne l’essenza.”In tanti anni di attività, i Picétt hanno portato il folklore e la musica popolare in tutto il mondo. Nonostante i tanti viaggi, suonare l’Inno Italiano domenica, in un’occasione così significativa per il nostro territorio, ci ha regalato una grandissima emozione. Grazie al Maestro Stefano Maggi e a tutto il gruppo!”, ha dichiarato il presidente Diego Pirovano, riassumendo il sentimento condiviso dai musicisti.
L’esecuzione dell’inno è avvenuta nel pieno rispetto dello spartito originale di Michele Novaro, compositore della musica de “Il Canto degli Italiani”, su testo di Goffredo Mameli, divenuto Inno Nazionale Italiano. Un lavoro lungo, durato un anno, che ha richiesto studio e dedizione costante. Un risultato che, come sottolineato dal gruppo, sembrava impensabile fino a poco tempo fa, ma reso possibile grazie alla sinergia tra i componenti e il maestro, fino a raggiungere un equilibrio musicale capace di valorizzare il flauto di Pan senza alterare la struttura dell’inno.
Il percorso dei Picétt del Grenta affonda le sue radici in una storia riconosciuta anche dalle istituzioni. Nel settembre scorso, il consiglio comunale di Valgreghentino ha deliberato il riconoscimento del gruppo folkloristico come espressione storica e artistica del Patrimonio Culturale Immateriale del Comune. Nello stesso atto, la musica tradizionale del flauto di Pan, nella sua specifica interpretazione locale promossa dal gruppo, è stata riconosciuta come bene culturale immateriale identitario del territorio.
Nati nel 1988 a Valgreghentino, in provincia di Lecco, I Picétt del Grenta — “Pettirossi del Grenta”, dal nome del torrente locale che ne ha ispirato l’identità — continuano così a intrecciare tradizione e presente. La loro presenza a Lecco, in una giornata carica di significati come quella legata al passaggio della Fiamma Olimpica, ha raccontato una storia di appartenenza e di orgoglio locale, capace di parlare a un pubblico ampio senza perdere il legame con le proprie origini.

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