Il Lecco si rafforza con cinque ingressi importanti: Parker è un investimento per il futuro
“La forza di questa società è il gruppo che sa mettere da parte l’Io per il Noi”
LECCO – Il direttore sportivo della Calcio Lecco, Antonio Minadeo, ha tirato le somme del calciomercato invernale appena concluso che ha portato in rosa cinque nuove leve – Parker, Basili, Duca, Kamaté e Urso – che si uniscono alla squadra allenata da mister Federico Valente.
Il ds parla innanzitutto dell’ultimo arrivato, Oliver Urso: “Un colpo maturato perchè avevamo bisogno in quel ruolo. Era già un po’ che stavamo interagendo con lui e fino all’ultimo ci ha aspettato. Bisogna capire le motivazioni per cui ha giocato poco in Serie B, forse per dei problemi di lista. Noi in quel ruolo abbiamo anche Kritta e Anastasini e spero che potremo dare spazio anche a lui. Il suo poco minutaggio è dovuto alle scelte fatte da altre società. A me interessa particolarmente il suo gradimento nel venire qui e aspettare fino all’ultimo nel voler scegliere questa piazza. Questo vuol dire tanto.”
“A livello generale – continua Minadeo – abbiamo fatto un mercato che andasse ad aiutare i nostri calciatori che sinora hanno fatto benissimo. Sono contento che state apprezzando i nuovi che si stanno amalgamando al gruppo che abbiamo a Lecco soprattutto dal punto di vista della moralità. Il nostro segreto è proprio questo: un gruppo di ragazzi per bene che lavora mettendo da parte il proprio egoismo calcistico per il bene del gruppo. Sean Parker è un bell’investimento per il futuro e per le prossime stagioni. Lui infatti ha firmato un contratto fino al 2028 e in rosa solo Zanellato ha un contratto altrettanto lungo”.
Minadeo spiega che l’unico neo del mercato di gennaio è quello sull’uscita di Grassini che non è stata finalizzata fino all’ultimo: “Non sono soddisfatto per come è andata. Non siamo riusciti a dare al ragazzo un’opportunità di esprimersi e di giocare. Noi ci abbiamo provato in tutti i modi. Per quel che riguarda Alaoui vedremo usciranno delle opportunità per lui anche sul mercato straniero, il 16 chiude quello svizzero. Mentre, le altre due uscite di Frigerio e Galeandro sono state entrambe amichevoli”.
“Il bello del lavoro del ds – spiega Minadeo – è quello di gestire il lavoro quotidiano con i ragazzi, la dirigenza, con la club manager e con tutti quelli che sono qui. La mia figura nell’arco della stagione è quella di raccordo in maniera armonica tutte queste aree dove lavorano figure che sono determinanti. Qui tutti mettono da parte l’io per il noi”.
Per il ds del Lecco il gruppo squadra sta crescendo in generale: “Alcuni fanno vedere i propri valori quando vanno in campo da titolari, ma anche gli altri rispondono bene quando sono chiamati in causa da subentranti. Per me la rosa è fortissima e non parlo a livello solo tecnico. Possiamo si migliorare ma per me l’aspetto umano è fondamentale e questo può dare il via a tante soddisfazioni in futuro”.
A gennaio ci sono stati anche diversi rumors di mercato per i volti più noti del Lecco – Sipos, Kritta, Zanellato, Tanco -, e Minadeo spiega che: “Sono state diverse avances, ma sia da parte dei ragazzi che della società non ho avuto mai un input deciso nell’andare avanti. Questo per me è una cosa bella. Nessuno ha spinto per accelerare una trattativa. Inoltre, quelli che sono venuti dalla B non ho fatto assolutamente fatica a portarli a qui a Lecco. Lo spirito di questo gruppo è rappresentato dal Dalmasso che era felicissimo dopo il gol all’ultimo minuto a Trento”.
Nel calciomercato di gennaio non sono stati operati ingressi in difesa: “Privarsi di un giocatore da parte nostra non è semplice sia che abbia avuto un minutaggio elevato sia che abbia giocato un po’ meno. Non l’ho voluto stravolgere il gruppo. Anche Ferrini, ora fuori, ha ricevuto proposte importanti, è contento di rimanere. Gli chiediamo di stringere i denti e lottare per tornare a prendersi il suo spazio. Alborghetti l’avevamo cercato ma ha scelto la Serie B”.
Uno dei prestiti che più interessanti che ha dimostrato il suo valore in questa prima parte di stagione è sicuramente Mattia Rizzo: “Mi piacerebbe molto farlo nostro ma ha una valutazione talmente elevata che è impossibile. Solo grazie ai buoni rapporti col nostro mister siamo riusciti a limare cifre molto elevate. Non credo che sia un giocatore da Serie C dal punti di vista economico”.
Al Lecco sono stati accostati anche altri nomi come quello di Alessandro Mallamo: “Tutti quelli in uscita dal Sudtirol sono accostati al Lecco per il mister. Però noi stiamo cercando di equilibrare i parametri economici anche all’interno dello spogliatoio, solo così può funzionare bene. Alessandro Mallamo ha una valutazione troppo elevata per i nostri parametri.”
Sul fronte dei rinnovi cambierà l’approccio siccome da maggio ci saranno i play-off: “Abbiamo un sacco di giocatori con un altro anno di contratto, compreso l’allenatore, quindi ripartiremo sicuramente da una base solida e poi valutare durante l’estate. Adesso è troppo presto perchè abbiamo altri pensieri legati alla stagione in corso. Quest’anno finora ci sono state tante gioie e delle piccole crisi per gli infortunati. È una squadra che spinge tanto durante gli allenamenti e non riposa mai, poi c’è anche un po’ di malasorte e dai campi in cui ci si allena. Le strutture sono importanti per mantenere una squadra di calcio ad alti livelli”.

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