Castagnate all’asilo di Abbadia, a Olcianico e al rifugio Elisa

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L'asilo infantile di Abbadia Lariana, dove domenica prossima si terrà l'annuale castagnata.
L’asilo infantile di Abbadia Lariana, dove domenica 18 ottobre si terrà l’annuale castagnata.

 

ABBADIA LARIANA – Autunno, si sa, è tempo di castagne e di… castagnate. Non fanno eccezione, in questo senso, Abbadia Lariana, Mandello e Lierna.

Il primo appuntamento è per domenica 18 ottobre – a partire dalle 14.30 – all’asilo di Abbadia, dove l’annuale castagnata (che lo scorso anno ottenne un bel successo, favorito anche da condizioni climatiche che invogliarono molti adulti e bambini a uscire di casa appunto per raggiungere la scuola dell’infanzia) si accompagnerà a una serie di giochi a sorpresa per i più piccoli.

L’invito rivolto dagli organizzatori proprio ai bambini è esplicito: “Portate mamma, papà, nonni, zii, amici e… tanti sorrisi felici”.

L’iniziativa di domenica prossima può contare sul patrocinio del Comune di Abbadia.

castagnata-genericaSabato 24 ottobre, invece, castagnata a Olcianico di Lierna organizzata dalla Pro loco. Oltre alle immancabili e sempre gettonatissime “burolle”, nella frazione liernese a partire dalle ore 19 verranno serviti gnocchi di castagne, accompagnati da una degustazione di formaggi nostrani.

Non mancheranno neppure i dolci, rigorosamente a base di castagne, e il vin brulé.

Alla castagnata, proposta in collaborazione con i frazionisti di Olcianico, si accompagnerà l’esposizione di immagini, attrezzi e tradizioni legate al “pane dei poveri”, appunto le castagne.

In caso di maltempo la manifestazione verrà rinviata a data da destinare.

Il giorno successivo, domenica 25 ottobre, l’appuntamento sarà invece con la tradizionale castagnata… in quota che il Cai Grigne di Mandello proporrà ai 1.515 metri dell’“Elisa”, il rifugio dell’Alta Val Meria, ai piedi del Sasso Cavallo, da quest’anno gestito da Mauro Balatti.

Ricordiamo che il rifugio Elisa deve il nome a quello della figlia di Evangelista Ferrario, socio del Cai Mandello, che donò alla sezione il terreno su cui erigere la costruzione.

Molti si resero conto della necessità di avere in quelle vallate una buona base d’appoggio e così furono numerosi coloro i quali parteciparono all’iniziativa con donazioni, o anche con il semplice appoggio morale. Gino Carugati, uno dei pionieri dell’alpinismo mandellese e primo salitore del Sasso Cavallo, firmò una cambiale di ben 12.000 lire.