Calolzio. I genitori di Foppenico: “Pronti al confronto sulle scuole”

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Alcuni genitori durante il consiglio comunale in cui il piano di riorganizzazione scolastico è stato bocciato

 

CALOLZIO – “Aspetteremo di conoscere i dati delle iscrizioni, dopo di che valuteremo come muoverci, siamo pronti ad un confronto aperto”. A parlare sono i genitori del costituito Comitato scuola dell’infanzia di Foppenico, in attesa di scoprire se l’asilo dove i loro bimbi sono iscritti o vorrebbero iscriversi verrà chiuso o meno.

Dopo 10 giorni dalla chiusura delle iscrizioni per l’anno 2017-2018 infatti ancora nessun dato è stato rilasciato dall’Istituto Comprensivo di Calolzio che raggruppa 10 plessi scolastici: l’attesa a quanto pare durerà ancora fino a domani, venerdì.

Almeno questo è quanto emerso dall’incontro avvenuto mercoledì 15 febbraio tra il Provveditore Luca Volontè e la direttrice scolastica Luisa Zuccoli: “A quanto pare – ha spiegato una mamma del Comitato – le iscrizioni non sono scese, il numero avrebbe retto confermandosi in linea con gli anni passati. Naturalmente per noi è un risultato importante, se così fosse davvero, vista l’opera di sensibilizzazione che abbiamo svolto a cavallo del piano scuole, poi bocciato”.

Il volantino distribuito dal Comitato dei Genitori della Scuola dell’infanzia di Foppenico

In particolare, come ricordato, i genitori avevano distribuito diversi volantini per informare i calolziesi che la scuola di Foppenico era aperta, così come le iscrizioni: “Da parte del comune c’è stata una discriminazione – ha proseguito la mamma – prima di bocciare il piano avevano annunciato che le iscrizioni a Foppenico erano chiuse, ma non era vero. Per far fronte all’emergenza ci siamo uniti anche al comitato genitori di Rossino e presto faremo un incontro con anche il comitato scolastico con i genitori rappresentanti di classe: aspettiamo di vedere i numeri, tutte le famiglie hanno voglia di sapere cosa aspetta ai loro figli”.

I genitori si sono dichiarati aperti “a creare un tavolo di discussione con le famiglie, i genitori, l’Ufficio Scolastico e il Comune sul quale portare i disagi e le problematiche raccolte in questo periodo di incertezza che sembra non avere fine” hanno detto, concludendo “noi vogliamo che il Comprensivo venga valorizzato e non mortificato. La scuola è la base della famiglia”.