Chiuse per 30 giorni “Le Officine” di Pescate: troppi avventori nel locale

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le officine
Il pub Le Officine a Pescate

Ordinanza del sindaco dopo il sopralluogo della Questura

Sospensione dell’attività per carenze nella gestione della sicurezza e per lo svolgimento di pubblico spettacolo senza autorizzazioni

PESCATE – Nel pomeriggio di ieri (mercoledì) il sindaco di Pescate, Dante De Capitani, ha notificato un’ordinanza sindacale che dispone la chiusura per 30 giorni dell’esercizio pubblico “Le Officine”. Il provvedimento arriva al termine di una serie di verifiche avviate dall’Amministrazione comunale e culminate con un sopralluogo effettuato dalla Questura di Lecco.

Secondo quanto riferito dallo stesso primo cittadino, l’intervento della Polizia di Stato era stato richiesto dal Comune a seguito di segnalazioni e di precedenti criticità. Durante il controllo, gli agenti avrebbero riscontrato carenze nella gestione della sicurezza, in particolare legate alla presenza di un numero di avventori superiore a quello consentito dalle prescrizioni, oltre all’assenza delle necessarie autorizzazioni per lo svolgimento di attività riconducibili al pubblico spettacolo.

“Ho notificato oggi l’ordinanza di chiusura per trenta giorni – spiega il sindaco De Capitani – dopo che la Questura di Lecco, intervenuta su mia richiesta, ha accertato irregolarità significative sotto il profilo della sicurezza e delle autorizzazioni”. Una decisione che, sottolinea il primo cittadino, si inserisce in un percorso di attenzione costante verso il rispetto delle regole e la tutela dell’incolumità dei frequentatori e dei residenti.

Non si tratta, infatti, del primo intervento amministrativo nei confronti del locale. Già alla fine di novembre 2024, con una precedente ordinanza, il sindaco aveva disposto una riduzione temporanea degli orari di apertura e il divieto di somministrazione di alcolici e superalcolici, misura adottata in via cautelativa per contenere situazioni ritenute potenzialmente problematiche sotto il profilo dell’ordine e della sicurezza pubblica.

L’ordinanza attuale rappresenta dunque un ulteriore irrigidimento della linea adottata dall’Amministrazione comunale, che ribadisce la necessità di un rigoroso rispetto delle normative vigenti in materia di capienza, sicurezza e autorizzazioni per eventi di intrattenimento. Aspetti che, come ricordato più volte dalle istituzioni, diventano centrali soprattutto nei locali che attraggono un pubblico numeroso.

Il provvedimento di sospensione dell’attività resterà in vigore per trenta giorni a partire dalla notifica, salvo eventuali sviluppi legati a ricorsi o a nuove valutazioni da parte delle autorità competenti. Nel frattempo, il Comune e le forze dell’ordine continueranno a monitorare la situazione, nell’ottica – sottolinea De Capitani – di “garantire il rispetto delle regole e la sicurezza di tutti”.

Una vicenda che riporta al centro dell’attenzione il tema della gestione dei locali pubblici e dei controlli preventivi, soprattutto in contesti di grande affluenza, e che conferma la volontà delle amministrazioni locali di intervenire con decisione quando emergono irregolarità ritenute rilevanti.