Collaboratore della cooperativa Eliante era molto conosciuto nel nostro territorio
“Il tuo esempio e la tua umanità resteranno parte di questo luogo e della comunità che lo vive. Che il Monte Barro sappia custodire il tuo ricordo”
COMO – Una triste notizia ha colpito tutto il nostro territorio: nella giornata di ieri, mercoledì 7 gennaio, è morto Antonio Bossi, al termine di una breve malattia. Originario di Como, 66 anni, era una persona molto conosciuta e apprezzata anche nel lecchese nel suo ruolo di esperto di educazione ambientale.
Antonio Bossi, educatore della cooperativa sociale no-profit milanese Eliante, vantava un’esperienza pluriennale nella progettazione di percorsi educativi sullo sviluppo sostenibile, la partecipazione e l’educazione all’ambiente. Svolgeva attività di formazione per ragazzi, insegnanti e adulti, con competenze nella facilitazione e nella gestione dei gruppi. Ha fatto parte per molti anni dell’Ufficio Educazione del WWF Italia. All’interno di Eliante seguiva i progetti di educazione all’ambiente e allo sviluppo sostenibile e coordinava l’attività didattica e di accompagnamento turistico al Parco Regionale del Monte Barro, dove è anche responsabile dei servizi educativi del Museo Etnografico dell’Alta Brianza e del Museo Archeologico del Barro. Era anche membro e collaboratore della rete italiana World Environmental Education Congress (WEEC).
La notizia della sua morte ha lasciato tutti attoniti e in queste ore si susseguono i messaggi di cordoglio per una persona che è stata capace di dare tanto attraverso il suo lavoro con una passione infinita per ciò che faceva.
“La mattina del 7 gennaio si è spento a Como, dopo una breve malattia, Antonio Bossi. Tutta la comunità WEEC esprime il suo dolore e è vicina a Marco e Sara – hanno ricordato dalla rete italiana World Environmental Education Congress -. Antonio era dei nostri dagli Anni ’90 del secolo scorso, insieme al gruppo di educatori del WWF che realizzava ‘Insegnare verde’, l’inserto dell’associazione del panda, pubblicato dalla nostra rivista “.eco” (e prima ancora, quando la nostra testata si chiamava “école”), e ne abbiamo potuto conoscere e apprezzare la profonda umanità, la passione e le grandi competenze. Con la nascita della sezione Lombardia si era generosamente anche assunto l’onere di direttore e in tale veste aveva tra l’altro organizzato la summer school del 2023 al Monte Barro. Con lui, perdiamo un amico prezioso, una persona che tutti noi stimavamo e amavamo”.

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