Tecnico, preparatore e uomo di corse che ha segnato un’epoca. E’ scomparso a 79 anni
Lunedì 19 gennaio l’ultimo saluto nella chiesa di San Lorenzo
MANDELLO – Un dolore incontenibile ha attraversato la comunità di Mandello che si è svegliata questa mattina con la terribile notizia della scomparsa di Bruno Scola, nome indissolubilmente legato alla Moto Guzzi, spentosi all’età di 79 anni a seguito della malattia che circa un anno fa lo colpì.
Incrociò il destino della Casa dell’Aquila nel 1962, dove rimase fino al 1982: per i primi tre anni nel reparto assistenza, i restanti nel reparto esperienze di fianco a importanti progettisti e meccanici che fecero grandi i modelli nati in quel periodo. Si dedicò alle moto da corsa, in particolare alle V7 record di Monza del 1969 e le successive V7 Sport scese in pista a Le Mans. Quando la Moto Guzzi smise di correre nel 1973 ha continuato a restare nel mondo delle corse come preparatore e come gestore di un team. Per dieci anni, dal 1985 al 1995, fu concessionario Moto Guzzi a Lecco e successivamente, per lo stesso periodo di tempo, a Carate Brianza. Prima di andare in pensione, operò a Milano come consulente. Le esperienze maturate sui motori nel mondo delle corse gli permisero di mettere a punto e perfezionare parti meccaniche che ancora oggi sono la base per chiunque voglia migliorare la resa dei motori Moto Guzzi di quegli anni.

Non si contano sui social i messaggi d’affetto, di ricordo e di cordoglio. “Bruno Scola ci ha lasciato. Lascia un vuoto immenso in chi ha avuto la fortuna di conoscerlo e allo stesso tempo lascia tantissimo, tutto quello che ha dato al popolo guzzista con la sua grande competenza, entusiasmo e umanità”, si legge sulla pagina del Motoraduno Internazionale Città della Moto Guzzi. Coinciso ma sentito il pensiero di Riccardo Fasoli, sindaco di Mandello: “Arrivederci Bruno. Mancherai tantissimo”.
E ancora il messaggio di Nico Cereghini, giornalista esperto di motori: “Purtroppo se n’è andato anche Bruno Scola, la scorsa notte all’ospedale di Erba. Lui era la Moto Guzzi in persona: 17 anni al reparto esperienze, protagonista dei record a Monza nel ’69 e poi di due eroici Bol d’Or e delle tante 500 km con i successi di Sciaresa, infine preparatore per conto suo. Era il braccio destro di Lino Tonti, un braccio molto potente: ho sempre pensato che potesse stringere i bulloni con le mani. Dall’85 era concessionario Guzzi e molti hanno potuto apprezzare la sua competenza. Ciao gigante! Alla famiglia un grande abbraccio”
Scola lascia la compagna Antonia Gianola e i figli Riccardo e Arianna. I funerali si svolgeranno lunedì 19 gennaio alle ore 14.30 presso la Chiesa di San Lorenzo a Mandello. Per chi volesse dare un ultimo saluto, la salma sarà esposta oggi (venerdì) dalle 17 in poi presso la casa funeraria Vicini, piazza Manara 5, sempre a Mandello.

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