Marzouk chiede la revisione del processo. La rabbia della famiglia Castagna

“Insinuazioni infamanti, non vogliamo sopportare oltre”

ERBA – I fratelli Pietro e Giuseppe Castagna tornano a far sentire la propria voce dopo che Azouz Marzouk, marito e padre di due delle vittime della strage di Erba ha chiesto alla Procura generale di Milano la revisione della sentenza di condanna all’ergastolo emessa nei confronti di Rosa Bazzi e Olindo Romano.

Tramite il proprio legale, l’avvocato Massimo Campa, i due fratelli hanno emesso un comunicato che riportiamo di seguito:

“Pietro e Giuseppe Castagna, sconcertati dalle ripetute dichiarazioni del signor Azouz Marzouk, che si permette di insinuare in maniera nemmeno velata un loro coinvolgimento nell’assassinio brutale della mamma Paola, di Raffaella e del piccolo Youssef, mi hanno chiesto di comunicare l’incarico conferitomi di difendere la loro reputazione e la loro dignità in ogni sede, così come si è fatto e si farà, agendo nei confronti di chiunque anche solo alluda a responsabilità dei fratelli Castagna per la strage di Erba, di cui sono – ricordiamolo – vittime superstiti”.

“I miei Clienti, sottoposti a continue, ingiuste ed ingiustificate violenze mediatiche, non intendono sopportare oltre insinuazioni infamanti che stanno sconvolgendo nuovamente la loro vita e la loro salute. E ciò sia da parte di chi, nel veicolare l’informazione, non dovrebbe mai trascendere dal dubbio di innocenza del condannato all’allusione di colpevolezza, oltretutto sui familiari colpiti; ed ancor più da parte di chi, come Azouz Marzouk, dovrebbe condividere un dolore immenso e non cercare un’effimera ribalta”.